Il Tirreno

Lucca

Sbarca il festival, slittano trenta processi

di Luca Tronchetti
Sbarca il festival, slittano trenta processi

La decisione presa dal presidente del tribunale Valentino Pezzuti: il traffico blocca giudici e avvocati

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LUCCA. La decisione è stata presa in anticipo dal presidente del Tribunale e alla fine si è rivelata azzeccata. Certo, la già disastrata amministrazione della giustizia si è vista costretta a rinviare «de plano» una trentina di processi davanti al giudice monocratico. Ma cosa sarebbe accaduto se ieri mattina le udienze fossero iniziate regolarmente alle 9 del mattino? Semplice. La stragrande maggioranza di giudici, magistrati, avvocati, cancellieri, testimoni e parti civili sarebbe arrivata come minimo un’ora dopo. Con disagi e disguidi che avrebbero mandato in il tilt il già delicato apparato della giustizia. E alla fine le sentenze non ci sarebbero state. Il motivo del rinvio dei processi? L’arrivo dello tsunami «Comics». Cosplayer, collezionisti, appassionati, venditori, disegnatori e curiosi hanno invaso la città appropriandosi di fatto di ogni centimetro quadrato che rappresentasse un posto auto. Spaventosa la coda di auto che si è formata sulla circonvallazione e soprattutto all’uscita di Lucca Ovest con una vera e propria paralisi all’altezza del monumento all’aviatore Carlo Del Prete. Già lì chi proveniva dalla strada per Pisa o dalla Versilia attraverso la Firenze-Mare o la Bretella restava praticamente imbottigliato e per arrivare, a passo d’uomo, in Galli Tassi impiegava minimo 40 minuti. Altrettanti per trovare un buco (magari rischiando la multa) per lasciare l’autovettura.

Udienze e rinvii. La decisione è stata presa dal dottor Valentino Pezzuti dopo aver interpellato il presidente della sezione civile Gerardo Boragine che a sua volta era stato reso edotto del caos che si sarebbe formato in centro e nell’immediata periferia dall’inizio della manifestazione «Lucca Comics». Per la giornata di ieri erano calendarizzate trenta udienze di fronte al giudice Stefano Billet che sono state tutte rinviate in date successive e in prevalenza all’anno nuovo. Si sono svolti invece regolarmente due processi con rito direttissimo relativi ad altrettanti detenuti o sottoposti a misura restrittiva. E oggi si replica sempre eccezion fatta per i procedimenti con detenuti che necessitano per ovvie ragioni di una corsia preferenziale. Il sabato invece non vengono fissate udienze penali e in ufficio sarà reperibile il magistrato di turno

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