Il Tirreno

Lucca

IL LIMITE DEL DECORO CHE NON BISOGNA SUPERARE

di LUCA CINOTTI

LUCA CINOTTI. La prima giornata dei Comics va in archivio con un paio di certezze. La prima è positiva: il sistema del traffico e della logistica ha sostanzialmente tenuto, con l’eccezione di qualche...

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LUCA CINOTTI. La prima giornata dei Comics va in archivio con un paio di certezze. La prima è positiva: il sistema del traffico e della logistica ha sostanzialmente tenuto, con l’eccezione di qualche criticità lungo i viali e con la constatazione che da oggi si “farà sul serio”, con l’arrivo di una massa di persone maggiore.

Ma c’è anche un dato acquisito di tutt’altro valore: il proliferare dei negozi temporanei è parso, soprattutto in alcuni luoghi della città (porta San Pietro e intorno a San Francesco) del tutto incontrollato. E quello che da un paio d’anni era nato come fenomeno di costume, con alcuni aspetti pittoreschi e simpatici, ora rischia di degradare - se non l’ha già fatto.

Come documentiamo ampiamente nei servizi delle pagine che seguono, di questo sembrano essersi resi conto anche l’amministrazione comunale e l’Asl. Che già ieri hanno cominciato a battere a tappeto le sei dei negozi temporanei, controllando la regolarità amministrativa e sanitaria. E oggi i controlli continueranno, portando probabilmente a un discreto numero di sanzioni.

Ma, al di là dell’aspetto formale della questione, ce n’è uno che incide direttamente sul decoro e sull’immagine che la città dà di sé alle centinaia di migliaia di persone che stanno arrivando in questi giorni. La “stenderia” di panini in improvvisate vetrinette e le insegne abborracciate e fintamente ironiche (mentre sono solo volgari) sono la degenerazione di un fenomeno che fino all’anno scorso pareva essere sotto controllo.

Non è in discussione la libertà di impresa e di sfruttare economicamente quattro giorni “magici” per chi vive di commercio. Ma tutto deve avvenire in una cornice di rispetto, innanzitutto per la città e per chi la vive non solo per quattro giorni, ma per un anno intero. Aver riportato i Comics all’interno delle Mura è stata un’intuizione azzeccata, che ha rivitalizzato una città e una manifestazione. Ma lo “scambio” fra il centro e chi vi arriva come lavoratore o come visitatore deve andare avanti su un piano di parità: non si può sfuttare il delicato tessuto di Lucca fino al midollo per poi buttarlo.

Una mancanza di decoro che stride anche con lo spirito della manifestazione che, tradizionalmente, fa arrivare un “popolo tranquillo”, che certo non arriva per ubriacarsi e per danneggiare. Ed è questo lo spirito che Lucca Comics deve continuare ad avere.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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