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Cgil, nuovi responsabili per la Garfagnana e la Versilia

LUCCA. Saranno Maria Rosaria Costabile ed Enrico Profetti i nuovi responsabili delle Camere del lavoro della Cgil della Garfagnana e della Versilia. Lo ha annunciato Franco Chiriaco, responsabile...

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LUCCA. Saranno Maria Rosaria Costabile ed Enrico Profetti i nuovi responsabili delle Camere del lavoro della Cgil della Garfagnana e della Versilia. Lo ha annunciato Franco Chiriaco, responsabile della Camera del lavoro di Lucca nel corso di una conferenza stampa tenutasi nella sede di viale Luporini: «Abbiamo presentato ieri (mercoledì, ndr) Enrico Profetti a Viareggio e il 5 novembre sarà il turno della dottoressa Costabile in Garfagnana».

Un cambio ai vertici della Cgil che ha suscitato, già a partire dai mesi scorsi, duri scontri all'interno del sindacato: «Siamo stupiti della polemica - ribattee Profetti - fa parte delle regole della nostra associazione il cambiamento degli organi direttivi».

«Siamo all'interno di un'organizzazione che ha uno statuto e un regolamento ben preciso - sostiene Costabile -: è necessario rispettare le regole per far parte di un'organizzazione, tanto più sindacale, ne andrebbe della nostra credibilità che è la base del nostro potere di contrattazione con enti, aziende e quant'altro» . Profetti entra poi nel merito della polemica: «Si rischia di spostare l'attenzione sui temi veri che stanno a cuore alla Cgil che sono la protezione delle fasce più deboli che il governo Renzi, attraverso le proprie scelte politiche, ha deciso di abbandonare a loro stesse». E a chi accusa la Segreteria di aver voluto un cambio dei dirigenti (a partire da Massimiliano Bindocci, silurato dalla Camera del lavoro della Versilia) per mantenere le poltrone risponde: «Sono polemiche che nascondono interessi personalistici e individuali, la Cgil agisce nella sua piena sovranità e nel rispetto delle regole». Poi tocca il tema della presunta mancanza di democrazia all'interno del sindacato: «Questo ci offende, lo statuto della Cgil è quanto di più democratico esista e le Camere del lavoro, dalle più piccole alle più grandi, sono l'ultimo baluardo di democrazia in questo paese».

Si tocca anche la questione dell'accorpamento con la Cgil di Massa Carrara, altra questione spinosa per il sindacato: «Stupiscono queste ulteriori polemiche anche su questo tema - dice il segretario Chiriaco-: era stato tutto deciso durante un convegno circa un anno fa, allora la maggioranza dei nostri iscritti votò a favore».

«Cadono dalle nuvole» scherza Profetti, «forse leggono poco i giornali», replica Costabile.

Il problema legato all'accorpamento delle due realtà, secondo quanto dichiarato dagli oppositori del progetto, sarebbe un danno per le realtà locali: «Noi vogliamo investire nelle zone, nessuno si sogna di chiudere delle sedi, anzi, vogliamo che queste diventino il baricentro della politica nel territorio» risponde Profetti.

Nessun pericolo di una diminuzione dell'impegno per le realtà più piccole quindi: «Ci sono delle vertenze in corso nella Garfagnana che sono molto importanti - dice Costabile -sarà mio impegno personale portarle avanti e chiamare in causa le diverse parti sociali e le istituzioni a partire dai casi di KME e CLA». Anche sul fronte versiliese Profetti è molto agguerrito: «Viareggio è il comune con uno dei più grandi buchi di bilancio in Europa, l'impegno sarà tutelare i lavoratori e occuparsi anche di Principino e di Viareggio Patrimonio».

Tommaso Bedini Crescimanni

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