Meteo
Ancora uno sciopero alla Ondulati Giusti
Nessun confronto aperto, con i lavoratori e i sindacati che chiedono la cassa integrazione a rotazione
ALTOPASCIO. Nuovo presidio dei lavoratori alla Ondulati Giusti di Altopascio. Dopo l'astensione dal lavoro della scorsa settimana la mobilitazione è proseguita nella giornata di ieri, quando i 192 operai dello stabilimento di Altopascio sono tornati nuovamente a incrociare le braccia davanti alla fabbrica di via della Sibolla.
Uno sciopero di 2 ore per ciascuno dei tre turni della giornata. E, al momento, non è ancora previsto nessun tavolo istituzionale per risolvere la vertenza, con i lavoratori che chiedono una cassa integrazione “smalmata” in modo da suddividere il disagio causato dall’astensione dal lavoro.
«I lavoratori proseguono la loro lotta contro l'immotivata scelta di non effettuare la rotazione fra i dipendenti per la cassa Integrazione ordinaria chiesta a settembre dal gruppo Pro-Gest, azienda affittuaria del sito produttivo altopascese» scrivono in una nota i rappresentanti della Fistel-Cisl e della Slc-Cgil e le Rsu.
I dipendenti sono inoltre «preoccupati per il calo di volumi di produzione che hanno portato all'apertura della cassa integrazione, calo che sembrerebbe infatti imputabile non tanto al mercato, ma a scelte di politica aziendale, come acquisto delle materie prime e politica dei prezzi per citarne alcune, che non vanno nella direzione che ci si aspetterebbe da un’azienda che deve recuperare quote di mercato per garantire il futuro dello stabilimento».
I lavoratori, le Rsu e le segretarie provinciali sindacali chiedono quindi alla proprietà della Pro-Gest, affittuaria per tre anni dello stabilimento, «di fare chiarezza sulla propria politica industriale, perchè sarebbe sconvolgente scoprire che il calo di volumi più che dal mercato è dettato da scelte che tendono a favorire la saturazione delle linee di altre aziende di proprietà del gruppo».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
