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Addio Polis, un parcheggio allo Steccone
La società comunale sarà messa in liquidazione e l’amministrazione tornerà in possesso anche dell’ex Bacchettoni
LUCCA. Polis va verso lo scioglimento e la liquidazione. Dopo dieci anni di tentativi andati a vuoto di riqualificare l’area dell’ex officine Italgas a San Concordio, il cosiddetto “Steccone”, e la palestra Bacchettoni, il Comune decide di invertire decisamente la rotta rispetto alle amministrazioni precedenti e di fare un passo indietro scegliendo di chiudere l’azienda e di riportare la proprietà delle aree nel patrimonio diretto del Comune.
La strada per certi versi era già stata imboccata a fine marzo quando l’indirizzo di una delibera del consiglio comunale aveva dato mandato all’amministratore unico di Lucca Holding, Giorgio Bortoli, prevedevano l’acquisizione delle quote dai privati e la trasformazione di Polis in una Stu, società di trasformazione urbana, sempre con il compito di portare in fondo i due progetti di riqualificazione.
Un percorso che invece i successivi approfondimenti e i pareri del professor Stefano Pozzoli e di altri professionisti hanno invece convinto l’amministrazione a un ripensamento. Il passo che è già stato fatto è quello dell’acquisizione di tutte le azioni – Camera di commercio e Associazione Industriali detenevano lo 0,45% ciascuna – ora la prossima mossa sarà avviare un percorso che porterà la trasformazione da spa a srl in modo che si possano eliminare il consiglio di amministrazione – gli amministratori daranno le dimissioni il 2 novembre – e il collegio dei revisori per andare verso l’amministratore unico e il revisore unico.
Per farlo i lavori proseguiranno a ritmi serrati in commissione partecipate in modo che si possa arrivare già al 9 novembre con una proposta di delibera che sia uscita dalla giunta di martedì prossimo e sia già pronta per essere portata in consiglio comunale. L’operazione si concluderà con la “retrocessione” delle quote da Lucca Holding al Comune e con il conseguente scioglimento di Polis.
Un’operazione che consentirà di risparmiare 250.000 euro all’anno di costi di gestione di Polis mentre Lucca Holding potrà permettersi di procedere con una riduzione del capitale sociale di circa 3 milioni.
A convincere l’amministrazione verso questo cambio di percorso c’è anche il mutato quadro economico, con particolare riferimento al mercato immobiliare.
«Il Comune non può fare operazioni in perdita e il quadro precedente poteva rappresentare un problema di sostenibilità finanziaria – spiega l’assessore Giovanni Lemucchi –. I vari progetti che interessavano lo Steccone prevedevano investimenti ulteriori di 6-7 milioni di euro in un momento in cui i ritorni sarebbero stati tutt’altro che sicuri. L’altro aspetto è che il Comune non può agire come imprenditore privato facendo speculazioni edilizie. In questo modo invece ci prenderemo altro tempo per decidere il futuro di quell’area visto che – risolti i problemi legati all’inquinamento e alla bonifica – il permesso a costruire scade nel novembre 2017».
A questo punto è probabile che si decida di riqualificare quell’area realizzando un parcheggio con annessa area verde che possa essere utilizzato come punto di accesso alla città e alla stazione dalla zona sud.
Non si tratta di una scelta casuale. La bonifica che comunque dovrà essere fatta per liberare i terreni dagli inquinamenti del vecchio stabilimento del “gas di città” può essere realizzata a diversi livelli di profondità e di costi. Nel caso si voglia realizzare aree a verdi ed edifici pubblici o aperti al pubblico è necessario intervenire con un’azione particolarmente accurata e impegnativa. Requisito che viene meno se, invece, l’area viene destinata a parcheggio, come sembra più che probabile.
In ogni caso ci sarà prima da sciogliere il nodo del responsabile della bonifica. Secondo la Provincia, infatti, il compito spetta a Comune e Italgas. I quali hanno opposto ricorso di fronte al Tar. Che - causa trasferimento di un magistrato - deciderà solo fra qualche mese.
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