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Lucca

dopo l’incendio del 2013

Riapre il “Brico io” Ma senza tre dipendenti

Riapre il “Brico io” Ma senza tre dipendenti

FORNACI. Il Brico Io rinasce dalle sue ceneri, e dopo due anni e mezzo di fermata si torna ad investire sul fondovalle. Tra poche ore il nuovo gestore che ha rilevato lo storico punto vendita...

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FORNACI. Il Brico Io rinasce dalle sue ceneri, e dopo due anni e mezzo di fermata si torna ad investire sul fondovalle. Tra poche ore il nuovo gestore che ha rilevato lo storico punto vendita fondato dal Gruppo Potenti, ufficializzerà la riapertura del megastore di Ponte all'Ania, nel centro commerciale “Le Fornaci”.

Però c'è già un caso, visto che la Marketing Trend, società per azioni della galassia Coop, non assorbirà tutti i dipendenti che, in questi anni, hanno lavorato sotto la vecchia gestione e che speravano, dopo il drammatico incendio che nel febbraio 2013 distrusse la struttura, di tornare tra gli scaffali del negozio. La Marketing Trend ha rilevato alcuni punti vendita (oltre a Barga, ci sarebbero anche Fucecchio e altri nel pistoiese)i dopo il crac del Gruppo Potenti. Ma tre donne ora restano senza lavoro.

La Cgil di Lucca, attraverso il suo delegato provinciale Filcams, è scesa in campo, per cercare di chiarire i contorni di una vicenda datata e che ha coinvolto centinaia di lavoratori in tutta Italia: «Nel mese di settembre scorso – afferma Massimo Dinelli -, la nostra organizzazione sindacale che ha seguito tutta la vicenda, ha richiesto un incontro alla Marketing Trend proprio in previsione della riapertura di Fornaci, per capire le possibilità di ricollocazione di tre dipendenti tra quelli licenziati all'epoca, che ad oggi purtroppo non hanno ancora trovato un lavoro». Un dramma nel dramma, e per ora non si preannuncia un lieto fine: «Attendiamo ancora un riscontro formale dall'azienda mai pervenuto. Forse perchè l'azienda ha preferito soprassedere, per non dover giustificare il perché non prendono in considerazione personale esperto e qualificato e forse più costoso, preferendo assumere con contratti di somministrazione, apprendisti e contratti a tutele crescenti modello Jobs Act che costano meno?».

Dopo un incendio che, il 5 febbraio di due anni fa, rese impraticabile tutta la struttura, i dipendenti del punto vendita principale furono messi in cassa integrazione guadagni straordinaria per evento imprevisto, sospendendo dall'attività i dipendenti. Nel corso del periodo di ammortizzatore sociale alcuni vengono ricollocati in altri negozi Brico io, altri al termine dei 12 mesi di cigs vengono licenziati. Nelle tristi vicende del gruppo Brico io in provincia inoltre, a causa dei negativi rapporti commerciali poi degenerati in ricorsi legali nel 2013, tra il Gruppo Potenti (ex gestore in affitto di azienda) e la Marketing Trend (titolare del marchio Brico io), erano finiti anche oltre 30 impiegati del Consozio ABC che seguivano a livello di amministrazione e paghe oltre 50 negozi e 500 dipendenti.

Nicola Bellanova

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