Il presidio
Per le quote dell’aeroporto primi possibili acquirenti
CAPANNORI. Non è una novità che il Comune abbia intenzione di mettere in vendita una parte delle quote della società di gestione dell'avioscalo di Tassignano, la “Capannori Aeroporto spa”, di cui è...
CAPANNORI. Non è una novità che il Comune abbia intenzione di mettere in vendita una parte delle quote della società di gestione dell'avioscalo di Tassignano, la “Capannori Aeroporto spa”, di cui è proprietario del 90 per cento. Il sindaco Luca Menesini lo aveva anticipato a luglio durante la presentazione della nuova torre di controllo e dei lavori di riqualificazione realizzati con i finanziamenti di Enac. E che la struttura sia appetibile lo confermano le manifestazioni di interesse (un paio, tra cui una cordata di imprenditori del marmo) presentate nei giorni scorsi per valutare la possibilità di rilevare una parte delle quote della società di gestione (e non dello scalo) che per legge comunque non possono andare oltre l'80% (il 20 per cento deve rimanere in mano pubblica). Segno quindi dell'interesse per l'aeroporto di Capannori, che nelle intenzioni del Comune e della società di gestione dovrà diventare sempre più un punto di riferimento per l’aviazione generale, per la protezione civile e per la ricerca e l’innovazione.
Una struttura che è diventata appetibile per i soggetti privati, anche per la posizione baricentrica rispetto agli aeroporti di Firenze e Pisa e rispetto alle città più grandi della Toscana, interessante sia per lo sviluppo turistico, sia per quello produttivo. Mentre nel giro di pochi giorni la società di gestione presenterà il nuovo piano industriale al Comune e alle banche. «Si tratta di un aggiornamento del piano di sviluppo del 2012» dice il presidente e amministratore delegato della società, Eugenio Baronti. Il primo passo è stato avere conseguito la concessione ventennale da Enac. Il secondo sarà il trasferimento di proprietà dell'areostazione al Comune. Intanto la giunta comunale, il 24 settembre, ha deliberato a favore della società di gestione dell'areoporto un contributo di 100mila euro a titolo di acconto a fronte di una richiesta di 250mila euro. (n.n.)
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