Il Tirreno

Lucca

Taglio ai distretti sanitari, incontro a Firenze

di Gianni Parrini
Taglio ai distretti sanitari, incontro a Firenze

L’intervento del sindaco: «Le vocazioni ospedaliere e la rappresentanza dei territori vanno tutelate»

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LUCCA. Campo di Marte ma non solo. I temi che riguardano la sanità sono al centro dell’agenda del primo cittadino di Lucca Alessandro Tambellini che, in qualità di presidente della conferenza dei sindaci, ieri pomeriggio ha partecipato a un incontro in Regione per discutere del futuro della sanità Toscana. All’ordine del giorno la riorganizzazione delle aziende sanitarie, che da 12 diventeranno 3. Lucca finirà nella super Asl del nord-ovest (Massa Carrara, Viareggio, Pisa, Livorno). All’incontro era presente anche l’assessore regionale Stefania Saccardi, che ha spiegato ai sindaci che gli accorpamenti riguarderanno anche i distretti sanitari. Dei 34 in cui è divisa attualmente la Toscana, ne rimarranno solo una ventina, che saranno il prodotto di una serie di accorpamenti. Resta da capire se anche la Provincia di Lucca, che attualmente vanta tre distretti (Lucca, Valle e Versilia) sarà toccata da questa manovra. Una questione non da poco e che riguarda la rappresentanza dei territori: è a livello di Asl e distretti che si attua l'integrazione delle attività sociali e sanitarie svolte dalle aziende sanitarie e dai comuni. I sindaci, in pratica, rischiano di restare più staccati dal momento delle decisioni perché le fusioni di Asl e distretti porteranno più in alto la condotta manageriale del nuovo complesso aziendale. Un aspetto su cui il sindaco Tambellini ha speso il suo intervento: «Ho fatto presente – spiega – che gli accorpamenti vanno fatti tra zone omogenee. Il meccanismo della governance va costruito nel modo migliore, altrimenti si rischia tornare a una contrattazione di area vasta. Il dialogo tra Comuni e azienda ormai è molto serrato: si è arrivati a un’integrazione socio sanitaria che permette una trattazione “democratica” delle questioni. Tutto ciò non deve andare disperso con questa rivoluzione».

Tambellini si è poi concentrato sul ruolo degli ospedali territoriali, che rischiano di essere schiacciati dalle strutture universitarie. «Le vocazioni ospedaliere dei territori vanno tutelate – conclude il sindaco – La rete delle realtà ospedaliere va costruita sulla base delle grandi specificità che ogni struttura ha saputo sviluppare nel corso del tempo. E parlo anche del San Luca e degli ospedali della Valle, che hanno le loro eccellenze. Spero che il messaggio sia stato recepito dall’assessore».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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