Il presidio
Si apre il cantiere alla chiesa di Matraia
Il restauro interesserà il sagrato e il muro di sostegno, e servirà a migliorare la viabilità della zona
CAPANNORI. Entro fine anno aprirà il cantiere per il restauro conservativo e il consolidamento del sagrato della chiesa di San Michele a Matraia. Restauro che consentirà anche di fare tornare fruibile e sicura la strada che costeggia l'edificio sacro.
L'intervento prevede, infatti, la messa in sicurezza del muro di sostegno laterale e la realizzazione di una nuova balconata in pietra di Matraia, e di una parte del selciato. I lavori dovrebbero concludersi entro la primavera del 2016. Un'opera attesa da tempo dal paese che si è mobilitato per reperire i soldi necessari per un intervento di restauro conservativo di uno dei piazzali più belli della Lucchesia. La spesa complessiva, per i il primo lotto, è di 100mila euro. Una cifra importante, in parte raccolta dai gruppi paesani e dalla parrocchia, attraverso il ricavato della storica sagra dell'oliva, e all'iniziativa del consigliere comunale Mauro Rocchi.
Un grosso aiuto arriverà dalla Fondazione Cassa di Risparmio che finanzierà il 70% dell'intervento che consentirà di restaurare il muro che è di proprietà della parrocchia di San Michele. Un problema si trascina da oltre sei anni quello del muro di sostegno al sagrato e che è stato solo arginato con una soluzione-tampone, posizionando alcuni blocchi di cemento. I blocchi prefabbricati in calcestruzzo, i “geoblocchi” posti in via provvisoria, sono ancora lì, dove occupano circa un terzo della carreggiata creando anche intralcio alla circolazione. Adesso c'è il via libera al progetto che, in primo luogo, prevederà la messa in sicurezza del muro di sostegno. In concreto saranno inseriti dei micropali dietro all'attuale muro, per un fronte di circa 20 metri, e gli stessi verranno collegati con un cordolo in cemento armato e ancorati al terreno con quattro tiranti, elementi “strutturali” che, ad intervento ultimato, non saranno visibili. L'altro aspetto importante è il rifacimento del parapetto.
«La balaustra sarà messa a norma e rifatta con la stessa pietra locale, quindi mantenendo inalterate le caratteristiche nel contesto paesaggistico del paese – spiega l'architetto Giuseppe Monticelli – la pavimentazione invece sarà sollevata per inserire i micropali e rimessa in opera, con la realizzazione di una protezione in legno per evitare che il sagrato possa essere rovinato, il muro attuale di sostegno verrà ricostruito utilizzando il materiale presente integrato».
Tutti gli attori protagonisti hanno fatto un gioco di squadra rendendo possibile questo primo lotto di lavori. Il secondo lotto, se saranno trovati nuovi fondi, prevede un'ampliamento verso valle, completando il consolidamento del muro di sostegno del sagrato fino alla scalinata. (n.n.)
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