Il Tirreno

Lucca

il sindaco vittorio fantozzi

«Accorpamento dei Comuni? Saremo la Alamo Toscana»

«Accorpamento dei Comuni? Saremo la Alamo Toscana»

MONTECARLO. No all'accorpamento dei comuni della Piana. Una bocciatura decisa a questa ipotesi arriva dal sindaco di Montecarlo Vittorio Fantozzi. «Accorpare i comuni? Si cominci con l'accorpare...

2 MINUTI DI LETTURA





MONTECARLO. No all'accorpamento dei comuni della Piana. Una bocciatura decisa a questa ipotesi arriva dal sindaco di Montecarlo Vittorio Fantozzi.

«Accorpare i comuni? Si cominci con l'accorpare e diminuire le regioni – esordisce il primo cittadino di Montecarlo – fonti di sprechi inauditi. Si cancellino altri privilegi e sprechi miliardari e, nel frattempo, si ragioni seriamente e in forma condivisa del riordino dei Comuni italiani. Comuni che sono la colonna vertebrale d'Italia, e i cui problemi sono poco in confronto».

«Lo studio compiuto sulla Lucchesia, con soli tre comuni – riprende Fantozzi – mette letteralmente i brividi, non perché fatto male, anzi, ma perché teso a distrarre, a ingannare, a confondere i termini del problema, riducendo la questione ai soli aspetti economici, i quali seppur importanti non sono certo e non potranno mai essere predominanti o separati da quelli sociali, politici e culturali. Montecarlo di Lucca è un esempio di tutela del paesaggio, di civiltà urbanistica, di vitalità culturale e turistica, di dinamismo commerciale e tradizione agricola. A questo medioevo renziano come montecarlesi e italiani ci opporremo, a questi “fondamentali” di identità ed autonomia non rinunceremo mai. Diventeremo la Alamo di Toscana se il governatore Rossi, appoggiato magari anche da qualche visionario tornacontista del centrodestra o dei cinquestelle, vorrà “imporcelo per le vie democratiche”. Sarò il primo e l'ultimo, come sindaco, a lasciare il campo intatto dei nostri confini comunali se si vorrà cancellare a colpi di matita non solo la storia, ma l'identità della nostra comunità. E come Churchill saremo pronti a versare sangue, sudore e lacrime per difendere ogni palmo della terra verde intatta di casa nostra, che abbiamo ereditato e che vogliamo così tramandare ai montecarlesi che verranno».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera