Il presidio
Furto da 30.000 euro alla banca di Zone
Il ladri arrivano di notte e usano la fiamma ossidrica per entrare nella filiale e tagliare la cassa. Terzo colpo in quattro giorni
LUCCA. Nuovo colpo in una banca del Monte dei Paschi di Siena, in Lucchesia. È il quarto in tre giorni. Dopo la rapina messa a segno giovedì a San Concordio e quella tentata venerdì ad Antraccoli, stavolta i ladri hanno colpito la filiale di Zone, sulla Pesciatina. Ma le modalità dell'intervento sono diverse.
L’azione. In quest'ultimo caso i banditi hanno agito nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre, orientativamente intorno alle 2. Secondo una prima ricostruzione hanno aperto una porta laterale della banca che si affaccia sulla Pesciatina, usando una fiamma ossidrica (poi ritrovata sul posto) per fondere la serratura. Una volta all'interno dell’istituto sono andati sul retro del locale che ospita il bancomat e hanno aperto la cassa che contiene i soldi con il calore della fiamma. Il bottino non è stato magro: si parla di 30mila euro, centesimo più centesimo meno. C'è ancora da capire se l'allarme è entrato in funzione: stando alle prime indiscrezioni, il sistema avrebbe allertato la sorveglianza privata, ma quando i vigilantes sono arrivati sul posto i ladri erano già spariti. E i soldi con loro.
Le indagini. Del fatto si occupano i carabinieri: al momento i militari hanno in mano solo i filmati delle telecamere di videosorveglianza. Dalle immagini sembra che i ladri fossero in due, forse con un complice all’esterno a fare da palo. Sequestrata anche la fiamma ossidrica ritrovata sul posto, ma è improbabile che sopra vi si possano trovare le impronte dei ladri. Testimoni, invece, non ce ne sono. L'entità del bottino non è esigua: 30mila euro rappresentano un bel gruzzolo e di sicuro i malviventi sapevano che la cassa dello sportello automatico era stata riempita poche ore prima, in vista del weekend.
Tre banche in quattro giorni. Si tratta della terza filiale del Monte dei Paschi svaligiata nell'arco di quattro giorni. Il primo colpo è stato messo a segno giovedì mattina a San Concordio. In quel caso uno dei malviventi si è finto un paralitico in carrozzina e si è fatto aprire l'accesso per i disabili in modo da evitare i controlli del metal detector. Una volta all'interno ha estratto una pistola e con l'aiuto di un complice ha portato via 15mila euro.
Il giorno dopo una banda composta da sei persone ha tentato il colpo alla filiale Mps di Antraccoli, sulla Romana. In quel caso i rapinatori sono stati bloccati e arrestati dagli agenti della squadra mobile, proprio nel momento in cui stavano per entrare nell'istituto. «Fermi tutti, polizia»: le immagini del blitz sono state rese pubbliche ieri e hanno suscitato grande clamore anche sui social. Molti utenti hanno sottolineato la bravura e il coraggio degli agenti, augurandosi che i responsabili abbiano la giusta pena.
L’escalation. Ma nonostante gli ultimi arresti, ormai non passa giorno senza che un istituto di credito venga preso d’assalto da qualche gruppo di malviventi. Nel far west lucchese ci sono la banda del “salta-bancomat”, i fuorilegge dell’acetilene, il mucchio selvaggio esperto in rapine e ora perfino i predoni con la fiamma ossidrica. Italiani o stranieri, fa poco differenza: parlano tutti la stessa lingua.
Le forze dell’ordine fanno il possibile, ma non è facile tenere testa a questi piccoli gruppi, che non temono le telecamere e studiano i colpi nei particolari per essere sicuri di farla franca. L’ultimo furto a un bancomat risale ad appena due settimane fa: nella notte tra sabato e domenica una banda ben organizzata “sradicò” con una gru la cassa automatica della filiale della Ponte San Pietro, sulla via Sarzanese, portando via migliaia di euro.
@Parrini77
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
