Il Tirreno

Lucca

Arresto da film con 25 comparse e due feriti

di Gianni Parrini
Arresto da film con 25 comparse e due feriti

Il video della polizia mostra il blitz alla banca Domani l’udienza di convalida degli arresti

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LUCCA. Sono 25. Tutti in borghese e tutti nascosti (o in incognito) intorno alla filiale del Monte dei Paschi di Antraccoli, la banca obiettivo di una banda di rapinatori (5 napoletani e una donna di Ponsacco), poi finiti in manette.

Come brave comparse, gli uomini delle squadre mobili di Lucca e Pisa recitano la loro parte: due agenti in abiti civili camminano per strada parlando di calcio; un tizio seduto sulla panchina si legge il giornale; un altro agente in incognito se ne sta in macchina davanti alla banca fingendo di litigare al cellulare con la moglie.

Ma i più sono "dietro le quinte", appollaiati nei giardini delle case che si affacciano sul retro dell’istituto con tanto di ricetrasmittenti, telecamere, binocoli e… pistole. «Sembra di assistere alle riprese di un film», raccontava ieri uno dei residenti che si è visto la casa invasa dagli agenti della mobile. E in effetti l’atmosfera è proprio quella di una messa in scena cinematografica. Una finzione il cui unico scopo è quello di rappresentare l'ordinarietà di un giorno qualunque nel quartiere intorno alla banca, dove ci sono un asilo e diverse villette. Una rappresentazione ben riuscita, visto che nonostante la massiccia presenza degli agenti, i veri protagonisti del film (i sei malfattori) non si sono accorti di niente e hanno fatto la loro parte secondo copione.

Ciak, si gira. L’ora “X” scatta intorno alle 13 e viene ripresa dalle telecamere dei poliziotti. Qui sopra potete vedete alcune immagini della sequenza, mentre il video completo è disponibile sul sito del Tirreno Lucca. I fatti, ormai, sono noti: i rapinatori a bordo di un minivan Mercedes si presentano sul retro del Monte dei Paschi, scendono dal furgone e con una ventosa asportato il vetro tagliato la sera prima con un trapano al plasma. Due di loro si sistemano guanti e cappello, e armati di trincetto si preparano a entrare dal pertugio. Non hanno neanche il tempo di pronunciare il classico "Fermi tutti è una rapina”. Gli agenti gli rubano la battuta: "Fermi, polizia".

Regia al femminile. A dare il ciak che trasforma la scena in un gangster movie, sono due donne: la dottoressa Silvia Cascino, capo della squadra mobile di Lucca, e la collega Rita Sverdigliozzi, capo della mobile di Pisa. Il filmato delle forze dell’ordine mostra gli agenti sbucare da ogni lato della strada con le pistole in mano. Si fa appena in tempo a sentire un colpo (in totale saranno quattro, rivolti alle gomme del minivan), poi si vedono gli agenti che bloccano i rapinatori a terra. Il montaggio successivo ci mostra alcuni dettagli della scena del crimine: i guanti e il cappello usati dai ladri, una radiolina, uno dei rapinatori ammanettato, un altro montato in macchina. Attimi concitati, ma in cui gli agenti non hanno perso la calma.

Come abbiamo raccontato ieri, un membro della banda, quello che faceva il palo sull’altro lato dell’istituto, è riuscito a fuggire a bordo di un Juke ed è stato inseguito e fermato da due agenti su via Carraia. I poliziotti lo hanno speronato e nella manovra hanno riportato lievi ferite: uno un colpo di frusta, l’altro un trauma cervicale. Per loro il referto è di sette giorni.

Il sesto uomo, invece, approfittando del caos generale si è liberato di guanti e cappello e si è allontanato a piedi. Poco dopo ha preso un taxi che lo ha riportato alla casa della basista di Ponsacco, dove gli agenti lo attendevano. I poliziotti lo hanno ammanettato non appena è sceso dall’auto.

Titoli di coda. Domani i cinque detenuti al San Giorgio (quello fermato a Ponsacco è in carcere a Pisa) andranno davanti al gip Riccardo Nerucci per l’udienza di convalida dell’arresto. Fino a quel momento le forze di polizia non renderanno pubblici i loro nomi. Al momento si sa soltanto che si tratta di una donna di 51 anni, nata a Poggibonsi e residente a Ponsacco, con precedenti penali. Secondo gli inquirenti si tratterebbe della basista. Gli altri quattro sono tutti napoletani: due 27enni, un 28enne, e una ragazza di 31 anni. Due di loro hanno precedenti di polizia. Le forze dell’ordine continuano a indagare per cercare di capire se la banda si è resa protagonista di altre rapine nelle zone di Pisa e di Lucca. Al momento l’unica ipotesi certa è che non c’è collegamento con il gruppo che il giorno prima ha rapinato la filiale del Monte dei Paschi a San Concordio. In quel caso uno dei malviventi si è finto invalido per farsi aprire l’ingresso riservato ai disabili. In questo modo ha eluso il metal detector. Si tratta di rapinatori italiani, ma al momento sull’indagine c’è il massimo riserbo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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