Il Tirreno

Lucca

Verso il festival fra scuole chiuse e vetrine allegre

di Luigi Spinosi
Verso il festival fra scuole chiuse e vetrine allegre

Il Comune ha emesso l’ordinanza Ormai finiti i 90 padiglioni della manifestazione

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LUCCA. Meno cinque, e la febbre sale. Tanti, anzi così pochi sono i giorni che ci separano dall’evento che farà di Lucca la capitale del fumetto, ma anche dei giochi e di tutto ciò che scatena la fantasia. E la città, tra il frenetico e il sonnecchioso si sta preparando al suo lungo weekend di festa.

Scuole chiuse. Il Comune di Lucca ha esso un’ordinanza per disporre la chiusura delle scuole che fanno parte dell'istituto comprensivo statale Centro Storico. Non per l’intera durata di Lucca Comics & Game (che inizia giovedì 29) ma per venerdì 30 e sabato 31 ottobre, giorni prevedibilmente di massimo afflusso alla rassegna (mentre domenica primo novembre, ultimo giorno de Comics, le scuole sono ovviamente già chiuse). «Al fine di limitare ulteriormente la circolazione dei veicoli sia nel centro storico – si legge sulla nota di Palazzo Orsetti – che nell'immediata viabilità periferica maggiormente interessata dal flusso dei visitatori, sia in arrivo che in partenza venerdì 30 e sabato 31 ottobre, saranno chiusi quindi i plessi: scuole dell'infanzia "Il Giardino" e "Il Girasole", scuole elementari "Pascoli" e "Alighieri", la scuola media "Carducci" e l'istituto superiore "Pertini" (vista la collocazione in adiacenza alla stazione ferroviaria)».

La... regola del nove. Comunque nel giro di pochi giorni la città ha già cambiato volto. La stragrande maggioranza degli spazi destinati a ospitare la rassegna, dai gazebo più piccoli 3x3 sulle mura ai padiglioni montati nelle varie piazze, sino alla struttura più grande del campo Balilla sono, se non finite, ormai in dirittura di arrivo. In totale, spiegano gli organizzatori, sono oltre 90 gli stand che saranno aperti nei vari punti di Lucca, da quelli di 9 metri quadrati (i gazebo) a quello di 9.000 del campo Balilla. Un’autentica città nella città. Un lavoro immenso e fato in tempi brevissimi, con gli operai impegnati a dare gli ultimi ritocchi e con un insolito – per il centro di Lucca – passaggio di mezzi pesanti.

In vetrina. Un po’ più sonnecchioso appare il mondo del commercio cittadino in vista “dell’invasione”. Finora sono poche le vetrine che richiamano all’evento, qualcuno ha messo dei fumetti in mezzo ai propri prodotti, altri invece, che già vendono articoli in qualche modo già riconducibili al mondo della fantasia (librerie, edicole, negozi di giocattoli e/o souvenir) hanno comunque dei richiami probabilmente non casuali a uno dei cult protagonisti di questo mondo, ossia la saga di Guerre Stellari. Che si tratti di un gioco o di una scatola di costruzioni, di un pupazzo di uno dei protagonisti o di un poster, difficile non incocciare nell’immagine del millennium falcon, o di Dart Fener, o di Chewbecca. Molte vetrine invece sono ancora prive di riferimenti. Magari in molti aspetteranno solo l’ultimo giorno, per evitare di togliere spazio ai propri articoli. Ma c’è anche chi, invece, non ha aspettato, ed ha già allestito una vetrina a tema, come la mesticheria Rossi di via Santa Croce, interamente dedicata al manifesto ufficiale del Lucca Comics “Sì, viaggiare”, o il negozio Chocolat di via Cenami, dove la vetrina è interamente dedicata alla serie di “Ritorno al futuro”. All’evento ci si prepara ovviamente tra i banchi antiquari dedicati a libri, stampe (e fumetti) di piazza San Giusto che, per l’occasione, amplieranno i propri spazi dedicati appunto al fumetto. Ma, in generale, se già il volto di Lucca pare cambiato, da qui al 29 ci dobbiamo aspettare ancora tante sorprese.

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