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Nel 2016 al via il sistema “in house”
Intervista al consulente Vitiello che illustra il funzionamento della società chiamata a gestire servizi e riscossioni
BAGNI DI LUCCA. Partirà dal primo gennaio 2016 l’affidamento alla società “In House” del Comune la gestione dei servizi e la riscossione delle tariffe per le utenze Comunale. La conferma arriva dall’ingegnere Giuseppe Vitiello, consulente dell’amministrazione comunale e dall’assessore Maurizio De Mattia. Lo smaltimento dei rifiuti, l’illuminazione pubblica, la riscossione dei tributi e altri servizi saranno tra poche settimane gestiti da una società che opera sul territorio, in stretto contatto con i cittadini utenti. Per l’amministrazione, i servizi sono destinati a migliorare a parità di costi, se non a costi inferiori. Di parere diverso le opposizioni, che in consiglio hanno ribadito di temere minore efficienza e costi in aumento. Nei fatti c'è l'accelerazione della giunta che vuole arrivare alla "in house" in tempi brevi.
«La società Bagni di Lucca servizi Srl, in breve Base Srl, è stata costituita dal Comune che sarà socio unico possedendo il 100% del capitale sociale, per poter gestire, secondo un affidamento cosiddetto “in House”, alcuni servizi pubblici o di interesse pubblico sul territorio del comune – spiega Vitiello – è una società soggetta a un controllo analogo a quello dell’ente pubblico, che avverrà attraverso verifiche periodiche sull’operato per la realizzazione dei piani industriali approvati dal consiglio».
Quali vantaggi ci saranno per amministrazione e utenti?
«La metodologia di gestione “in house” consente di mantenere vicina al territorio la gestione di importanti servizi, coinvolgendo continuamente gli amministratori locali che sono chiamati a esprimere il loro giudizio e il loro indirizzo più volte durante l’anno. Gli utenti possono far presenti le proprie esigenze, le proprie osservazioni e anche le proprie critiche a una società con sede nel Comune e non sono obbligati a utilizzare strumenti tipicamente propri delle grandi società di gestione (call center, sportelli nei capoluoghi e così via). Per esempio per la gestione dei rifiuti si può facilmente osservare che per ridurne la produzione e garantirne il recupero sia importante una scelta di questa natura, che mira a mantenere la gestione e il controllo delle attività vicini ai territori interessati».
Che tipo di dipendenti avrà la "in house" ? Con quali criteri saranno selezionati? Quale esperienza sarà richiesta?
«Una società pubblica deve rispettare i criteri di selezione tipici degli enti pubblici; la scelta del personale sarà fatta attraverso selezioni che risponderanno a criteri di imparzialità, pubblicità e pari opportunità, propri delle selezioni usualmente svolte dagli enti pubblici. In particolare cercheremo di prevedere, in osservanza delle leggi, parametri che possano assegnare preferenze alle categorie più deboli, quali ad esempio i disoccupati. Saranno riconosciuti dei punteggi per chi ha svolto lavori nel settore della gestione rifiuti, ma questo non sarà assolutamente un parametro vincolante».
La “in house” potrà provvedere a recuperare l'evasione dei tributi passati anche per servizi gestiti da altri enti?
«Il tema della riscossione è sempre stato dolente, anche per l’alta evasione che lo caratterizza. La vicinanza della società al territorio consente anche di affrontare questo aspetto con maggiore efficacia. L’organizzazione si baserà prioritariamente sulla creazione e la gestione di un archivio informatico unico, completo di tutte le attività ed utenze del Comune di Bagni di Lucca. Si utilizzeranno le moderne tecnologie informatiche che consentono di creare dei sistemi informativi territoriali. In questo modo tutte le attività riferibili alla singola utenza saranno monitorabili e gestibili anche in un’ottica integrata, semplificandone il controllo».
Il costo dei servizi per gli utenti cambierà?
«Importante è sapere se i servizi che il cittadino otterrà saranno corrispondenti ai costi che dovrà sostenere. Lo sforzo di questa scelta sta proprio nell’offrire servizi adeguati per i quali vengano riconosciute tariffe altrettanto adeguate e giustificate. Penso che ogni utente vorrebbe vedere la propria città pulita, sapendo che sta contribuendo a non danneggiare l’ambiente, ma anzi a salvaguardarlo, risparmiando risorse limitate o riducendo emissioni inquinanti. Se a parità di costi, si ottiene maggiore occupazione, maggiore tutela dell’ambiente, maggiore prospettiva di un futuro migliore, allora vuol dire che l’obiettivo è stato raggiunto. Ben venga se a tutto ciò si aggiungerà anche un risparmio economico».
A quando il via? «L’inizio dei servizi è previsto per il primo gennaio 2016. Ci stiamo quindi preparando tutti per dare il via alle gestioni dei servizi per quella data. Un traguardo da raggiungere insieme all’intera collettività di Bagni di Lucca».
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