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Allarme cinipide: a scuola a La Piana
Dall’Inghilterra alla Garfagnana per combattere il parassita dei castagni
CAMPORGIANO. La lotta al cinipide galleno, il parassita che ha attaccato i castagni della Garfagnana, sta volgendo a favore dell’antagonista e le castagne sono tornate in abbondanza su tutto il territorio. L’antagonista è stato coltivato alla Piana di Camporgiano che è stato visitato dall'entomologo Matthew Everatt del Defra (il Department for Environment, Food and Rural Affairs di York) perché il cinipide è arrivato in Inghilterra.
A completamento della sua missione scientifica, dopo aver visitato i centri di ricerca di Torino e Trento, ha raggiunto la Garfagnana per visitare il centro di moltiplicazione del Torymus sinensis di Camporgiano in modo da comprendere l'utilità del contributo degli enti territoriali nel programma di lotta biologica e alcuni castagneti dove l'azione di contenimento è in atto e sta dimostrando i suoi risultati. Una richiesta, quella del Department for Environment, Food and Rural Affairs, York UK, che affonda le sue radici nell’unicità del Centro per la Regione Toscana, situato all’interno del vivaio La piana dell’Unione Comuni Garfagnana e del costante lavoro svolto nel tempo nella lotta al cinipide, iniziata nel 2008.
A oggi la struttura di Camporgiano è l’unico soggetto attuatore del programma regionale di interventi per la lotta biologica al cinipide, producendo materiale per l’intero territorio regionale.
«Siamo estremamente orgogliosi dei risultati raggiunti dalla nostra struttura e dall’interesse suscitato come esperienza di eccellenza – dice il presidente dell’Unione Paolo Fantoni – a dimostrazione dell’importanza del presidio degli enti locali e delle loro attività per il territorio, sebbene non si tratti di un soggetto universitario o di ricerca, il vivaio La Piana è il fiore all’occhiello non solo per la biodiversità della Garfagnana, ma soprattutto come unico centro a livello regionale per la produzione dell’antagonista, che è stato lanciato su tutto il territorio toscano, e destinazione di interesse di ricercatori anglosassoni hanno compreso come noi l'utilità del contributo degli enti territoriali nel programma di lotta biologica». Complessivamente sono stati distribuiti circa 150 lanci del parassitoide, oltre che in Garfagnana, nei territori del resto della regione.
Luca Dini
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