Il Tirreno

Lucca

Patenti di guida false, denunciati in nove

Patenti di guida false, denunciati in nove

Sono cittadini dello Sri Lanka che con uno stratagemma si facevano convertire il permesso

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Nove cittadini dello Sri Lanka sono stati denunciati dalla squadra di polizia giudiziaria della polizia stradale di Lucca: i nove, individuati dopo una lunga indagine, sono residenti in varie località e sono accusati di di falso e contraffazione della patente di guida.

Un input fondamentale dell'all’indagine è stato quello della Motorizzazione civile di Lucca, il cui personale nell'ambito dell'ordinario monitoraggio della provenienza del flusso di candidati all'esame o alla conversione della patente di guida, si insospettiva dalle diverse richieste di conversione di patente di guida rilasciata da autorità cingalese in patente italiana: pertanto segnalava l'anomala situazione, chiedendo la collaborazione della polizia stradale.

Il meccanismo svelato dalle indagini permetteva così di appurare che diversi cittadini di nazionalità cingalese si erano avvalsi di un loro connazionale per ottenere fraudolentemente la patente di guida italiana. Infatti gli accordi bilaterali tra l'Italia e lo Sri Lanka permettono a chi è in possesso di una patente rilasciata dallo stato cingalese, di poterla convertire in un'analoga patente italiana senza dover sostenere alcun esame, purché in regola con i documenti e a patto di restituire alla Motorizzazione la vecchia patente cingalese.

Sfruttando quest’opportunità i denunciati erano riusciti a procurarsi una patente di guida cingalese falsa utilizzando una falsa dichiarazione dell'ambasciata dello Sri Lanka e con l'ausilio di un loro connazionale Samita Harshana, 28 anni, residente nell'hinterland milanese, che si occupava tra l'altro di espletare le pratiche necessarie alla richiesta di conversione al fine del rilascio della patente italiana che, al quel punto, avrebbe consentito al titolare di avere un documento di guida “genuino”, regolarmente rilasciato dalle autorità italiane sebbene non ne avesse titolo. Sono in corso accertamenti in varie località d'Italia per accertare l'esistenza di analoghi sistemi di conversione in modo fraudolento che consentirebbero la guida di veicoli in Italia e all'interno dell'Unione Europea da parte di persone non in possesso delle capacità di condurre un veicolo e della documentazione utile e “genuina” per ottenere il titolo di guida e quindi estremamente pericolosi per la circolazione.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera