Il presidio
Ipotesi trasloco del Ciscu nel castello di Porta S.Donato
LUCCA. Il Ciscu nell’attuale sede dell’Opera delle Mura? È una voce che circola in modo sempre più insistente, e arriva da più parti. Del resto, il Centro Internazionale dello Studio delle Cerchia...
LUCCA. Il Ciscu nell’attuale sede dell’Opera delle Mura? È una voce che circola in modo sempre più insistente, e arriva da più parti.
Del resto, il Centro Internazionale dello Studio delle Cerchia Urbane, sede nella casermetta San Paolino, è - insieme agli Amici delle Mura e alla Collezione Salotti - lo sfrattato più eccellente nell’ambito del bando per la riassegnazione delle casermette.
Un ente di tutto rispetto e spessore culturale, nato nel 1967 per volontà di Giovanni Martinelli, allora sindaco di Lucca.
Da quasi cinquant’anni a questa parte ha raccolto materiali preziosi, ha costruito un archivio unico nel suo genere ed è meta di studiosi da ogni parte del mondo. Da luglio 2015 la presidenza del Ciscu è stata conferita all’archeologo Enrico Romiti.
Ma adesso il Ciscu ha ricevuto - come gli altri sei assegnatari non riconfermati delle casermette - la lettera di sfratto: entro il 30 novembre (al massimo il mese di dicembre, il margine di massima tolleranza come ha lasciato intendere il presidente dell’Opera delle Mura) dovrà lasciare la sua sede storica.
A differenza degli altri concessionari delusi, il Ciscu non ha mosso polveroni, non ha elevato proteste. Anche perché, fin da subito, è arrivata una rassicurazione ufficiale - quella del sindaco Alessandro Tambellini - che una nuova sede, adatta alle esigenze di un patrimonio così vasto e importante, sarebbe stata trovata.
Ma adesso i tempi stringono e di certezze, almeno ufficiali, non ne arrivano. «Il sindaco si è impegnato a trovare una soluzione - dice oggi Tambellini -. La data del 30 novembre non è così tassativa», sono le uniche dichiarazioni che oggi rilascia in proposito al destino del centro studi. Mentre da parte dell’Opera delle Mura (attraverso il suo presidente Alessandro Biancalana) l’unica affermazione è che «presto, diciamo alla fine della prossima settimana, verrà fatta una comunicazione ufficiale in proposito».
Mistero insomma, suspense. È l’unica constatazione ufficiale. Ma ufficiosamente da più parti si mormora che la rimozione del Ciscu potrebbe essere collegata a questo punto con l’Opera delle Mura. Due le opzioni che circolano: il Ciscu accorpato all’Opera nel castello di Porta San Donato, il Ciscu al posto dell’Opera nel castello di San Donato e l’Opera delle Mura destinata a nuova sede, che potrebbe essere - sono alcune ipotesi - in una parte dell’attuale sede di Itinera in piazzale Verdi.
È probabile che la decisione sull’utilizzo della Cavallerizza possa sbloccare il risiko: ad ogni modo, visto che il recupero della Cavallerizza è terminato (infatti ospiterà un padiglione dei Comics) i tempi per conoscere eventuali spostamenti a questo punto dovrebbero essere brevi: l’appuntamento è a dopo il festival del fumetto.(b.a.)
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