I Bonnie e Clyde pistoiesi rubano profumi a “La Gardenia”
LUCCA. Hanno agito in coppia, come due novelli Bonnie e Clyde: lei cercava di distrarre la commessa, lui toglieva i dispositivi anti-taccheggio dai profumi e infilava la merce in una busta....
LUCCA.
Hanno agito in coppia, come due novelli Bonnie e Clyde: lei cercava di distrarre la commessa, lui toglieva i dispositivi anti-taccheggio dai profumi e infilava la merce in una busta. Credevano che il piano potesse funzionare, ma si sbagliavano. Andrea Baratto, 33 anni, ed Elisa Nardini, 34, entrambi residenti a Monsummano, sono stati arrestati per furto di prodotti alla profumeria La Gardenia, su via Fillungo. Processati per direttissima ieri mattina a Lucca, il giudice ha disposto per loro l’obbligo di dimora a Monsummano per un anno, con divieto di uscire di casa dalle 22 alle 7.
I due giovani erano stati arrestati nel pomeriggio di mercoledì grazie al brillante intervento dei poliziotti del reparto prevenzione crimine di Firenze, che nei giorni scorsi hanno prestato servizio a Lucca su disposizione della questura. Intorno alle 15 di mercoledì, Baratto e Nardini sono entrati nella nota profumeria di via Fillungo con il preciso obiettivo di rubare dei profumi. Nardini ha tentato di distrarre una commessa chiedendole alcune informazioni, mentre Baratto – personaggio già noto alle forze dell’ordine e con precedenti per diversi reati – toglieva i dispositivi anti-taccheggio dalle confezioni e infilava i prodotti in un sacchetto. Dopo aver trafugato profumi del valore di circa 100 euro, i due sono usciti dal negozio cercando di non dare troppo nell’occhio. La commessa, però, si è subito resa conto di cosa fosse accaduto e così ha chiamato il 113. Grazie alla descrizione offerta dalla dipendente, una pattuglia del reparto prevenzione crimine, composta da tre agenti, è riuscita a individuare i due in piazza San Salvatore. Vistisi scoperti, i malviventi hanno tentato di disperdersi in mezzo ai turisti ma i tre agenti sono riusciti a circondarli e ad arrestarli con la merce ancora indosso.
Gianni Parrini
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