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Lucca

Estromessa dal catechismo perché figlia di divorziati

Estromessa dal catechismo perché figlia di divorziati

Una madre denuncia l’esclusione della bambina dai corsi della parrocchia. Il prete nega di aver preso una decisione definitiva: «Ho solo chiesto tempo»

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CAPANNORI. Il parroco rifiuta il catechismo a una bambina perché la mamma è divorziata. Accade a Lammari, dove due giorni fa una giovane donna si è vista negare questa richiesta dal parroco del paese, a cui si è rivolta per chiedere di accogliere al catechismo la sua bambina più piccola, dopo che altri due figli nati dal precedente matrimonio già frequentano i corsi dei catechisti della parrocchia ed hanno già sostenuto la comunione.

Sgomenta e amareggiata, la giovane donna ha deciso di denunciare l'accaduto ai mezzi di informazione. «È da gennaio che la manda per le lunghe e la risposta è sempre stata che c'è un problema col passato dei genitori: in pratica, in quanto figlia di divorziati, la mia bambina non può partecipare al catechismo come le altre. Tutto questo è assurdo. Sono divorziata, ma si tratta di una scelta personale di cui non devo rendere conto alla parrocchia e di cui ovviamente non deve fare le spese la mia bambina. I miei figli più grandi frequentano regolarmente il catechismo e vivono sotto lo stesso tetto della più piccola. Possibile che ci sia questa disparità di trattamento? Non è giusto».

La giovane donna, che convive con il suo nuovo compagno e lavora in una cooperativa onlus è una cattolica praticante. A gennaio di quest'anno si è rivolta al parroco di Lammari, frazione in cui vive da trent'anni. I due figli nati dal precedente matrimonio frequentano regolarmente la parrocchia. La donna cerca di iscrivere la figlia al catechismo da quasi dieci mesi, ma il parrocco avrebbe rifiutato di accogliere la bambina in quanto la mamma è divorziata e nata fuori dal vincolo matrimoniale. «Ha sempre rinviato la decisione, dicendo che doveva parlare con i catechisti – prosegue la madre – Siamo arrivati ad ottobre e il catechismo è già iniziato».

Abbiamo interpellato telefonicamente Don Giovanni Romani, parroco di Lammari, per raccogliere la sua versione dei fatti. Il prete sostiene di aver chiesto alla madre «tempo per riflettere» sulla sua richiesta. Da parte sua, dunque, non ci sarebbe stato un no definitivo sulla partecipazione della bambina ai corsi del catechismo. Il parroco di Lammari preferisce non aggiungere altro sull’argomento, ma non è escluso che nei prossimi giorni la diatriba possa arrivare a una soluzione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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