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Una diga di rifiuti sopra il rio Ralla a Camigliano

Una diga di rifiuti sopra il rio Ralla a Camigliano

Nel rio Arnolfini di Lammari invece è stato segnalato uno sversamento di liquami da un’azienda della zona

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CAPANNORI. L'ondata di maltempo che la scorsa settimana ha flagellato anche la Piana ha fatto tornare a galla, è proprio il caso di dire così, una discarica nel rio Ralla a Camigliano. Ora alcuni abitanti dicono basta, e invitano amministrazione comunale e Consorzio di Bonifica a vigilare e, soprattutto, a intervenire.

C'è di tutto nell'alveo del corso d'acqua: dalle carcasse di sanitari a sacchetti dei rifiuti e soprattutto bottiglie di plastica. A questo problema se ne è aggiunto un altro, ovvero un grosso albero tagliato, a quanto pare rimasto sul bordo del torrente dal marzo scorso dopo la tempesta di vento che si è abbattuta sul Capannorese. Albero che ha ostruito il canale creando una diga nella quale si è formata appunto un'enorme discarica. Una desolante scena che si è presentata a un ragazzo che venerdì mattina è andato a fare una passeggiata lungo via delle Ralle, passando anche il ponte di uno dei principali torrenti che scendono dalle Pizzorne e che qualche incivile ha scambiato per una discarica a cielo aperto. E che ha girato un video molto eloquente che gira su internet per segnalare la pericolosità del greto del canale pieno di rifiuti e degli alberi non rimossi. Alcuni sacchi si intravedono anche più a valle, in mezzo alla vegetazione, spostati dalle piene che hanno caratterizzato l'ultimo scorcio della scorsa settimana. Ora i residenti chiedono che questo scempio venga fermato.

Cambiando località e andando a Lammari c’è da segnalare uno sversamento di fanghi nel rio Arnolfini a Lammari. A lanciare l'allarme è il consigliere comunale Guido Angelini che ha subito avvisato la municipale di Capannori. Il colore dell'acqua sarebbe diventato giallo scuro in seguito allo sversamento di fanghi provenienti da un'azienda della zona. «Sappiamo che i fanghi di lavorazione devono passare dal depuratore interno e lo scarico deve avvenire secondo le tabelle di legge», dice Angelini, che ha informato il comando dei vigili urbani. Adesso, dopo il sopralluogo, si attendono i risultati.

Il consigliere del Pd solleva un problema di localizzazione dell'azienda: «Ormai questa ditta ha raggiunto livelli di produzioni rilevanti, la quantità del tir in manovra in curva di fronte al bivio con via del Cimitero lo dimostrano e rendono questa azienda sempre più incompatibile col centro del paese di Lammari.  Un'azienda di queste dimensioni dovrebbe trasferirsi nel Pip di Carraia. È auspicabile che ciò avvenga anche per uno sviluppo dell'attività». (n.n.)

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