Il Tirreno

Lucca

Il Giglio scommette sull’imprenditoria

di Barbara Antoni
 Il Giglio scommette sull’imprenditoria

Il 2016 sarà l’anno della trasformazione da azienda speciale in fondazione. L’apporto dei privati sarà determinante

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Il connubio fra teatro e mondo dell’imprenditoria può essere vincente per il futuro del teatro del Giglio. E il teatro del Giglio su questo connubio punta, a maggior ragione adesso che la sua trasformazione da azienda speciale in fondazione è sempre più imminente.

L’obiettivo è chiaro ormai: la fondazione dovrà essere costituita entro il 2016, in prima battuta - è molto probabile - con il Comune in veste di unico socio e poi «andremo a presentarci», dice il sindaco Alessandro Tambellini.

«Di trasformare il Giglio in fondazione si parla ormai da quindici anni - spiega Tambellini -. Ma prima bisognava togliere tutte le pendenze e poi su base di chiarezza andare a proporci. La fondazione Teatro del Giglio avrà l’impronta di come la città vuole svilupparsi nel futuro. Del resto, il mondo industriale ha segnato la fortuna di questa terra. Il turismo è importante, ma è un’attività importante accanto alle altre».

«Mi auguro che la collaborazione di oggi con Confindustria sia il preludio di una collaborazione più stretta in futuro», aggiunge .

Nell’approssimarsi dell’inizio della prima edizione “vera” del festival Lucca i giorni di Puccini - Puccini Days, che porterà sul palco del Giglio artisti come José Carreras e Stefano Bollani per dirne alcuni, si lascia sfuggire che non solo l’edizione 2016 della rassegna è già impostata: si sta guardando anche a quella del 2017, quando nel programma saranno inserite anche opere di Catalani. «Perché il festival - aggiunge Tambellini - vuole creare attorno a Puccini il milieu artistico in cui il Maestro è vissuto e col quale si è confrontato. Da una parte l’attenzione all’epoca, dall’altra alla contemporaneità».

All’input di Tambellini, il presidente di Confindustria Lucca Claudio Romiti risponde che quello dell’eventuale partecipazione a una futura fondazione Teatro del Giglio «è un capitolo che non abbiamo aperto. La collaborazione tra Confindustria e il teatro è nata da un incontro con il direttore generale Manrico Ferrucci, il quale ci presentò il teatro come impresa teatrale. Da questa parola è scaturito il nostro progetto di formazione in collaborazione con il Giglio. Del resto l’impresa non è mai cresciuta senza cultura. I nostri imprenditori sono reali attori del panorama locale».

Quanto al teatro, l’idea è di andare verso una fondazione in partecipazione. «Sarà un’istituzione aperta, all’inizio potrebbe essere partecipata solo dal Comune di Lucca. L’azienda speciale Teatro del Giglio ormai è unica in Italia, ora che anche il teatro di Asti ha sposato la nuova costituzione in fondazione. Vedremo anche - aggiunge - quali opportunità fornisce l’Art Bonus in questo caso».

«La cultura è adempimento, valori morali ma anche impresa - sottolinea il direttore generale Ferrucci -. E non può realizzarsi da solo. Il teatro del Giglio deve essere a disposizione del mondo economico del territorio. La prospettiva della fondazione che affronteremo nel 2016 va in questa direzione».

Un passaggio che si prospetta epocale per il teatro del Giglio. Il bilancio preventivo 2015 si prefigge l’obiettivo del pareggio, traguardo già di per sé ambizioso dopo tanti anni di esercizi terminati in perdita. Traguardo che potrà essere raggiunto se arriveranno, come viene spiegato nella relazione del revisore unico «contributi da enti e aziende private per 712.166 euro ancora non assegnati con formale delibera (al momento della stesura del bilancio preventivo, ndr)».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Nel Pisano

Rave party non autorizzato a Santa Luce, oltre 2mila persone nel bosco: scatta il piano di sicurezza – Video

di Matteo Scardigli