Il presidio
Primi nomi per la Fondazione Crl
Le terne di enti e istituzioni per l’Organo di indirizzo: la Camera di Commercio indica esponenti di Assindustria
LUCCA. Le buste hanno cominciato ad arrivare in San Micheletto nei giorni scorsi. Altre arriveranno oggi, o al massimo nei prossimi giorni. Dentro ognuna di esse tre nomi: da ogni terna sarà designato un componente dell’Organo di indirizzo della Fondazione Cassa di Risparmio, primo passo di un cammino che nel 2017 porterà a nominare il successore del presidente Arturo Lattanzi.
A inviare le lettere vari soggetti istituzionali che hanno diritto a sedere nell’Organo. I nomi sono custoditi gelosamente, anche perché in alcuni casi le trattative fra i proponenti sono in corso. Il Tirreno è comunque in grado di anticipare alcuni dei candidati. Come quelli della Camera di Commercio, che ha deciso di indicare tre nomi legatissimi ad Assindustria. Si tratta di Mauro Celli (della A. Celli Paper), vicepresidente di piazza Bernardini, di Giulio Grossi (che è delegato alla piccola industria) e di Claudio Romiti, che in palazzo Bernardini ha il delicato ruolo di direttore. Una rotazione completa, dunque, rispetto all’attuale rappresentante della Camera di commercio, Costante Martinucci, proveniente da Confartigianato.
Anche la terna dei comuni di Altopascio, Bagni di Lucca, Barga, Borgo a Mozzano, Capannori, Castelnuovo e Porcari è pronta. Di questi nomi si sa solo che quello dato in pole position corrisponde a Lucia Corrieri Puliti, dirigente dell’Asl, che già siede nell’Organo di indirizzo e che quindi andrebbe incontro a una riconferma.
E su una donna punterebbe anche il Comune di Lucca, che ha presentato due nomi femminili e uno maschile. Mentre al di là del Quiesa i sette comuni della Versilia si stanno indirizzando sulla scelta di tre uomini. Qui le trattative sono molto delicate, perché si tratta di tenere insieme sensibilità diverse e di superare la questione-Viareggio: sulla terna ci sarebbe comunque anche l’accordo di Giorgio Del Ghingaro.
Si lavora anche in Provincia, dove l’indicazione dei nomi verrà fatta dal neopresidente Luca Menesini. Gli altri due membri dovranno essere scelti fra quelli indicati da Università di Pisa-Imt e Centro del volontariato-Arcidiocesi. A questi sette se ne aggiungono altri che sono votati dall’assemblea dei soci della Fondazione.
L’attuale Organo di indirizzo termina il proprio mandato il 18 gennaio del prossimo anno, ed è la prima volta che si ricorre al metodo delle terne. La procedura prevede che ci sia una valutazione dei nominativi presentati (anche per rilevare eventuali incompatibilità): successivamente sarà l’Organo di indirizzo attualmente in carica a nominare i propri successori.
Da quando il nuovo Organo comincerà a lavorare - saremo all’inizio del prossimo anno - si aprirà la seconda parte della partita. Quella dove si deciderà chi sarà il successore di Arturo Lattanzi. Un passaggio importante per tutta la Provincia di Lucca, per il ruolo di finanziamento che la Fondazione ha nei confronti di enti e associazioni, ma anche per quello di “bilancia del potere” che di fatto ha assunto fin dalla presidenza di Gian Carlo Giurlani.
Fare previsioni è un azzardo, ma alcune linee di tendenza sembrano delinearsi. Una è quella della “conservazione” e vedrebbe in pole position l’attuale vicepresidente Maido Castiglioni. Una continuità che comunque porterebbe con sé elementi di novità, visto che Castiglioni è un apprezzato medico e - dunque - non arriverebbe dal mondo bancario-finanziario che ha rappresentato il milieu sia di Arturo Lattanzi che dei suoi predecessori, Giovanni Cattani e Gian Carlo Giurlani. Difficile, al momento, indicare nomi alternativi per l’elezione del numero uno di San Micheletto. Che - gioco del destino - arriverà più o meno nello stesso periodo delle consultazioni per sindaco di Lucca.
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