Il Tirreno

Lucca

Negozi a tempo, quest’anno saranno di più

di Federica Scintu
Negozi a tempo, quest’anno saranno di più

Presentate sedici richieste di inizio attività, non tutte potrebbero essere temporanee

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LUCCA. Saranno più dello scorso anno i temporary store che durante il Lucca Comics venderanno articoli alimentari. Il tempo assai inferiore per presentare domanda non ha frenato infatti, la crescita del numero di richieste: se nel 2014 si poteva presentare la Scia, ovvero la segnalazione certificata di inizio attività, fino al 17 ottobre quest’anno il termine era stato fissato al 30 settembre. Una decisione presa dall’amministrazione comunale «per avere il tempo di fare tutti i controlli igienico-sanitari, indispensabili per questo tipo di attività». In tutto quest’anno sono state presentate al Suap di palazzo Santini, entro il termine previsto, sedici domande di inizio attività (lo scorso anno furono sei o sette) ma non è detto che siano tutte richieste per un negozio temporaneo che nasce e muore nei quattro giorni del festival del fumetto.

A far sorgere qualche dubbio sono le zone del centro storico in cui si troveranno: come è noto infatti, i temporary store si concentrano maggiormente nell’area che va da porta San Pietro a piazza Napoleone. Difficile comunque avere la certezza prima dell’inizio dei Comics. Delle sedici richieste, dieci sono per l’apertura di un esercizio del settore alimentare, sei invece per l’avvio di un esercizi di somministrazione. Le richieste avanzate riguardano fondi che si trovano in pieno centro storico: da via San Paolino a via Vittorio Veneto, ma anche in via San Girolamo e corso Garibaldi.

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«Ricordo che lo scorso anno le richieste fossero meno - dichiara l’assessore al commercio Giovanni Lemucchi - quest’anno abbiamo deciso di anticipare i termini per la presentazione delle domande perché potendo fare la Scia la sera e aprire l’attività la mattina non c’era tempo per i controlli. Le richieste arrivate finora sono tutte in fase di istruttoria e in questi giorni sono in corso i controlli dell’Asl per verificare che gli esercizi commerciali abbiano i fondamentali requisiti igienico-sanitari per poter somministrare alimenti». Se per i negozi temporanei che venderanno alimenti è possibile fare una stima basandosi sul numero di domande pervenute in Comune, lo stesso non avviene con i temporary store che venderanno gadget legati ai Comics prendendo il posto di alcuni negozi del centro.

Centro storico che, tramite il suo comitato, protesta per i disservizi che il festival del fumetto crea ai residenti e avanza una richiesta. «180 stalli gialli persi per due o tre settimane - scrive il comitato in una nota - mentre prima c’erano 1.600 stalli a fronte di quasi 5.000 permessi per residenti (a questi se ne devono poi aggiungere altri 5.000 rilasciati alle diverse categorie), adesso la sproporzione è ancora maggiore. Per la ricorrenza dei Morti sarà impossibile visitare i cimiteri. I Comics sono un grosso business - concludono nella nota - però ai cittadini che non hanno bar o ristoranti, oppure che non affittano la propria casa, resteranno solo i disagi. Non sarebbe giusto che almeno una parte del prezzo del biglietto andasse alle casse comunali per la realizzazione di opere pubbliche?».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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