Il Tirreno

Lucca

Case, in 5 anni persi 1.000 euro al metro quadro

di Gianni Parrini
Case, in 5 anni persi 1.000 euro al metro quadro

Gli immobili dentro le Mura sono i più svalutati Compravendite dimezzate rispetto al 2010

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LUCCA. Mille euro in meno al metro quadro per un appartamento nel centro storico. È la differenza di prezzo che intercorre tra il 2010 e il primo semestre del 2015 secondo i dati forniti dall’Omi, l’osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle entrate. I numeri non sono tutto, ma qualcosa raccontano: a partire dal 2008, anno in cui in Italia abbiamo cominciato a sentire gli effetti della crisi dei mutui subprime americani, il mattone è in caduta libera. E Lucca non fa eccezione. Il centro storico, che in passato forse aveva prezzi decisamente fuori mercato, è quello che ne ha risentito di più. Sarà colpa della mancanza di servizi (il parcheggio in primis), di una tassazione sulla casa divenuta sempre più aspra e punitiva o del fatto che alcune strutture sono vecchie e non ristrutturate. Fatto sta che una abitazione nella parte di pregio dell’arborato cerchio (da via Roma, via Beccheria, parte via S. Paolino, piazza Napoleone, piazza san Giusto, piazza San Michele, piazza Anfiteatro, via S. Croce, piazza S. Frediano, via Fillungo), un lustro fa costava da 3.600 a 4.600 euro al metro quadrato. In pratica, per acquistare un appartamento di 100 metri quadrati dentro le Mura servivano da 360mila e 460mila euro. Oggi le cose sono molto cambiate: i dati pubblicati dall’Omi per il primo semestre del 2015, basati sui valori medi delle compravendite effettuate nel periodo, raccontano che lo stesso appartamento costa 100mila euro in meno. Flessione leggermente più lieve per le abitazioni di tipo economico che perdono comunque da 200 a 500 euro al metro quadrato.

Anche gli immobili residenziali che si trovano nella zona meno pregiata del centro, registrano una flessione dei prezzi che tocca punte di 700 euro.

Ribassi, seppur più contenuti, si registrano nelle altre aree del Comune, secondo un principio chiaro e lineare: più ci si allontana dalle Mura e minore è il ribasso rispetto al 2010. E così la prima periferia di Borgo Giannotti, San Marco, Arancio, Sant’Anna, San Filippo e San Concordio perde circa 400 euro per appartamenti nuovi o ristrutturati e 500 per ville e villette; mentre l’area che comprende Montuolo, S. Angelo, Antraccoli, Tempagnano, San Vito, Nave, Santissima Annunziata, San Cassiano e San Pietro cala di 300 euro per le abitazioni e di 100-600 euro per le ville. Ribassi fra i 150 e i 200 per l’Oltreserchio che da Sant’Alessio va verso Camaiore e di 100 euro per il Morianese e il resto dell’Oltreserchio. Situazione più oscillante per la zona di Brancoleria e delle Colline: nella forbice dei prezzi, i valori minimi sono scesi anche di 400 euro mentre tra i massimi il calo si attesta intorno ai 150 euro.

Segnali poco incoraggianti anche dal numero di compravendite effettuate. Cinque anni fa, nel primo semestre dell’anno, le transazioni sul territorio provinciale erano state 2.155, di cui 616 nel solo Comune di Lucca. Nel primo semestre del 2015 la flessione è evidente: 1.302 in provincia e appena 367 nel capoluogo. Insomma, i valori calano (in media del 20-30%) e le compravendite sono praticamente dimezzate: eppure, (come ci racconta un agente del settore immobiliare nel pezzo qui sotto) qualche timido segnale di ripresa comincia a intravedersi.

Per quanto riguarda il dato sulle compravendite, ad esempio, l’elemento incoraggiante sta nel fatto che nel secondo trimestre dell’anno in corso gli affari sono aumentati (passando da 584 a 718 in provincia e da 161 a 206 nella sola Lucca) e sono superiori (seppur di poco) a quelli registrati nello stesso periodo del 2014.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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