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Cento posti e utili continui «Non distruggiamo la Em»
Dentro la Kme c’è una linea di produzione indipendente che funziona e bene I lavoratori chiedono di escludere l’ex reparto lingotterie dalla riconversione
BARGA. Chi l'ha detto che il rame è un "vuoto a perdere"? Questa la riflessione che alcuni dipendenti del polo metallurgico fornacino hanno posto in evidenza alle istituzioni, alla luce del progetto di riconversione del gigante di via Repubblica.
Infatti, nella galassia delle aziende della Kme Group, ce n'è una, la Em Moulds, che non soltanto da anni lavora a regime e crea utili, ma fa lavorare la Cooperativa Fanin, principale azienda dell'indotto. Questo ramo d'azienda, si dice in giro, potrebbe essere "graziato", e quindi garantire almeno un centinaio di posti di lavoro. Perciò, i numeri proposti dai vertici di Kme che parlavano di circa 450 assorbiti della nuova produzione di piante isoponiche, tornerebbero e non farebbero pensare a esuberi di massa: «All'interno dello stabilimento di Fornaci di Barga esiste un'altra realtà produttiva, la Em Moulds, ex reparto lingottiere, in cui si producono attrezzi a elevata tecnologia che servono alle acciaierie per la colata continua dell'acciaio – scrivono le maestranze – la Em Moulds, controllata da Kme, è totalmente indipendente dal resto della fabbrica sia per la realizzazione del prodotto che, da pochi mesi, dal punto di vista fiscale. Anzi, è una vera e propria azienda a sè. Tale realtà produttiva negli anni scorsi ha sempre prodotto utili importanti, che hanno contribuito a limitare le perdite del resto delle attività svolte in fabbrica e anche quest'anno, nonostante i volumi in calo per la crisi dell'acciaio, potrebbe chiudere l'esercizio con una cifra vicina ai due milioni di euro di utile».
Interessante anche il risvolto occupazionale. In questa realtà produttiva lavorano 63 dipendenti diretti e, cosa forse ancor più importante alla luce dei recenti sviluppi, circa 45 dipendenti della cooperativa Fanin lavorano a tempo pieno per la realizzazione di questo prodotto: «Poter mantenere attiva sul nostro territorio questa lavorazione potrebbe risolvere tutta una serie di problemi legati ai recenti sviluppi che hanno sorpreso tutti. In particolar modo la cooperativa Fanin, la più colpita ed esposta da questa ristrutturazione, potrebbe continuare a lavorare quasi a pieno regime ed avere così più tempo per potersi riorganizzare».
La nuova attività produttiva che verrebbe realizzata a Fornaci di Barga non risentirebbe minimamente della presenza di Em Moulds visto che il reparto occupa una parte irrisoria dei 40 ettari previsti per realizzare le serre: «E allora per quale motivo – si chiedono i lavoratori – non si potrebbe lasciare a Fornaci un'attività già totalmente indipendente dal resto della fabbrica almeno per i tre anni necessari a partire con le nuove produzioni?».
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