Il Tirreno

Lucca

Paura nella Valle per Fra Mathieu finito fuori strada

Il parroco di tante località ha avuto un incidente a Sillico È ricoverato a Cisanello ma non è in pericolo di vita

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MOLAZZANA. Ammaccato, ma cosciente e soprattutto non in pericolo di vita. Fra Benedetto Mathieu, 76enne sacerdote di origini francesi e dal 1988 reggente di molte parrocchie in Garfagnana, è stato vittima di un terribile incidente stradale avvenuto nella notte tra venerdì e sabato nei pressi di Sillico, frazione dove il religioso risiede abitualmente. Probabilmente a causa di un colpo di sonno, di strada con la sua auto, è andato a sbattere contro il muro al termine delle diritta, non facendo la curva.

A quanto raccolto dalle prime testimonianze, si sarebbe trattato di una fatalità dovuta al fatto che Mathieu avrebbe accelerato inavvertitamente, costruendosi una trappola che rischiava di diventare mortale. Il primo ad accorgersi dell'incidente è stato il signor Pocai, titolare di uno storico negozio di calzature alla "Barchetta" a Castelnuovo, e originario proprio di Molazzana. L'uomo ha avvisato immediatamente i soccorritori, che hanno trasportato Fra Mathieu al pronto soccorso dell'ospedale “Santa Croce” di Castelnuovo. Da lì, è stato disposto il trasferimento d'urgenza in neurologia a Cisanello. Per fortuna, già in tarda mattinata, il frate filosofo ha ripreso lucidità, e resterà a Pisa fino a quando non cesserà il pericolo di traumi cranici.

La notizia dell'incidente ha fatto presto il giro della Valle, visto che Jacques Francis Mathieu, il monaco trappista dalla grande cultura ed ex docente universitario, è conosciuto da tutti non solo per la sua attività di religioso. Fra Benedetto è parroco di molte comunità tra cui Cascio, Molazzana, Sassi, Eglio, Montaltissimo, Bargecchia, Capraia e Sillico. Dal 2012 è stato nominato cittadino onorario di Molazzana. Giramondo, di famiglia nobile parigina, il Jacques Mathieu si diplomò a soli sedici anni e, successivamente, ancora giovanissimo, si laureò alla Università della Sorbona dove incominciò subito la sua attività di insegnante. Dopo la perdita dei suoi genitori, iniziò un percorso interiore che lo portò a lasciare il suo posto di docente di docente universitario e prendere i voti, non prima di donare in beneficenza tutti i suoi beni. Dopo molte esperienze in giro per il mondo, fra' Benedetto arrivò in Garfagnana. Con l'aiuto della popolazione e di molti amici provenienti dalla provincia di Padova ristrutturò la canonica di Capraia, dove andò a vivere il suo amico fra' Gerlach e, successivamente, quella di Sillico dove egli stesso si era stabilito. Nel 1999 assunse la guida delle parrocchie di Sassi, Eglio e Cascio. E, a quanto si sussurra in bassa Garfagnana, sono tutti pronti a tributargli una grande festa per il suo ritorno.

Nicola Bellanova

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