Il Tirreno

Lucca

La sosta è un’incognita in via dei Bacchettoni

di Luigi Spinosi
La sosta è un’incognita in via dei Bacchettoni

Lucca: tra cartelli assenti e strisce variopinte la multa è dietro l’angolo

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LUCCA. L'informazione c'è, ma non arriva da dove e da chi ti aspetteresti. L'informazione è sul come lasciare l'auto in via dei Bacchettoni, e non è affidata, come logica vorrebbe, a un cartello stradale, bensì a un paio di foglietti di carta, in due lingue (italiano e inglese), appesi  - dai residenti, non dal Comune - là dove chi parcheggia non può fare a meno di leggerli: un palo accanto al parcometro. «Parking allowed inside the blue lines, yellow are for residents»: si legge sul più evidente, scritto con un pennarello nero dalla punta spessa. Il primo ad attirare l'attenzione e che, traducendo dall'inglese, sta a ricordare che la sosta è permessa dentro le strisce blu, e che quelle gialle sono per i residenti. Il secondo, ancor più dettagliato, è invece bilingue (italiano e inglese) e recita, nella versione italiana: «La piazza è per i residenti, purtroppo le linee gialle sono sbiadite e il Comune non si decide a ripristinarle, causando difficoltà a tutti». L’uso dell’inglese non è casuale, perché per chi arriva da fuori Lucca (compresi i tanti turisti stranieri che usano l’auto) riuscire a capire come comportarsi e come non comportarsi in via dei Bacchettoni non è impresa facile. Quei cartellini “fatti in casa” rappresentano infatti la migliore informazione disponibile per un automobilista non lucchese.

I cartelli che non ci sono. Inutile affidarsi ai segnali stradali, quelli verticali per intenderci. Gli unici cartelli che ci sono avvertono del divieto di sosta con rimozione forzata il mercoledì e il sabato, giorni del mercato. Nessun segnale avverte dove si può e dove non si può parcheggiare (ovviamente a pagamento). Bisogna affidarsi all’interpretazione. Da una parte strisce blu (che fanno intuire che lì si può parcheggiare, pagando), più avanti strisce gialle, che dovrebbero far intuire che in quel tratto valgono regole diverse. Ma cosa vogliono dire quei rettangoli gialli? Sono spazi riservati ai portatori di handicap? Spazi riservati ai mezzi di soccorso e/o dell’ordine? Spazi riservati ai residenti? Ovviamente i lucchesi, ma solo loro, sanno che la risposta giusta è la terza. Ma chi viene da fuori non sa che pesci prendere e pensa (complice un particolare di cui parleremo più avanti) che basti pagare il parcometro per poter parcheggiare anche lì, con la conseguenza di rischiare la multa e di far infuriare i residenti che si vedono sottrarre posti auto. Interpretare questa segnaletica che non c’è è difficile anche per gli italiani che vengono da fuori (comunque messi sull’avviso dal fatto che quelle strisce non sono bianche, e che quindi la sosta lì non può essere libera), figuriamoci per chi italiano non è, e deve confrontarsi con un codice della strada che ai suoi occhi potrebbe essere diverso da quello cui è abituato. Il risultato? Basta fare una passeggiata lungo via dei Bacchettoni e guardare dal parabrezza delle auto parcheggiate negli stalli gialli, c’è di tutto: auto con il permesso di sosta residenti, auto con il tagliandino del parcometro sul cruscotto, auto con il permesso invalidi e auto... senza niente.

Forza Hellas. Ma, a peggiorare le cose, contribuisce un altro particolare, cui si fa accenno sempre in quegli avvisi volanti. Dove finiscono le strisce blu e dove iniziano quelle gialle? In alcuni tratti viene da pensare che a dipingerle sia stato un tifoso della squadra gialloblù dell’Hellas Verona, visto che tra vernice vecchia e vernice nuova ormai cancellata, i colori giallo e blu si alternano sullo stesso stallo, lasciando gli automobilisti interdetti (si potrà parcheggiare o no?) e, al tempo stesso, esponendo eventuali multe a ricorsi dall’esito non scontato (vista la carenza di segnaletica orizzontale e verticale). In molti punti si può infatti parcheggiare in buona fede fidandosi della presenza di strisce blu, e trovare al ritorno la multa perché in realtà quelli – anche se non si vede – sono stalli gialli.

L’accesso limitato. Un altro problemino legato a una segnaletica discutibile riguarda l’ultimo tratto di via dei Bacchettoni, quello che va da piazzale Varanini fino al parcheggio sotterraneo dell’ex Mazzini. In quel tratto la strada è a doppio senso proprio per consentire l’accesso al parcheggio, ma chi non conosce la zona non viene avvertito che, di fatto, quella è una strada senza sfondo. C’è solo un cartello all’inizio ad avvertire che dopo 230 metri c’è un divieto d’accesso. Ma messo così il cartello può far pensare che esista comunque un percorso per uscire. Invece se qualcuno ci si immette, e non vuole andare al parcheggio, una volta davanti all’ex Mazzini si trova costretto a fare manovra per tornare indietro e poter uscire dalla strada. Insomma tutta la segnaletica, quella sui cartelli e quella sulla strada, ha bisogno di essere rivista (e il trasferimento del mercato, se e quando avverrà, potrebbe essere l’occasione buona) e non affidata alla buona volontà di qualche cittadino e dei suoi foglietti volanti.

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