Il Tirreno

Lucca

Un supertavolo di marmo da Gramolazzo agli Usa

di Michele Citarella
Un supertavolo di marmo da Gramolazzo agli Usa

Uno sconosciuto magnate ha commissionato a “Garfagnana innovazione” e allo studio Cervietti di Pietrasanta una scultura per un parco a Los Angeles

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GRAMOLAZZO. Un’operazione di prestigio per la Garfagnana, che porterà il nome di Gramolazzo con la sua alta specializzazione nel settore marmifero ad essere materia molto apprezzata negli Stati Uniti d’America. Un’opera di marmo dalle gigantesche dimensioni è in lavorazione presso i laboratori del centro specialistico “Garfagnana Innovazione”, aventi sede proprio in riva allago di Gramolazzo. Il blocco di marmo sarà trasformato in un immenso tavolo da “pic nic” (sarà chiamato community table) con tovaglia e oggetti curati nei minimi dettagli. Il community table arriverà a Los Angeles, per volontà di un ricco imprenditore americano molto attento alla cura del benessere nei quartieri e alla realizzazione di spazi cittadini a misura di uomo. “Zio d’America” verrebbe da dire in merito a questo uomo ricco che non vuole comparire preferendo l’anonimato.

Terminati i lavori di scultura, il monolite non passerà inosservato per le strade garfagnine, che dovrà percorrere per raggiungere la costa del Tirreno e poi gli Stati Uniti d’America. A confermare tale notizia è Stefano Coiai, ad di Garfagnana Innovazione Srl. «Si tratta di un’opera molto prestigiosa per il nostro centro, che stiamo portando avanti in stretta collaborazione con il noto studio “Cervietti” di Pietrasanta, uno dei più conosciuti a livello mondiale nel campo della rifinitura manuale dei lavori, che ha apposto la propria firma per opere che ora si trovano in tutto il mondo».

A contattare Garfagnana Innovazione l’artista australiano Lawrence Argent, che opera da anni negli Stati Uniti. «Lawrence Argent – dice ancora Coiai – ha fatto da tramite ad un ricco imprenditore (che ha preferito mantenere la privacy e di cui nemmeno noi conosciamo l’identità) che a Los Angeles ha acquistato un intero quartiere realizzando un numero importantissimo di appartamenti che intende arricchire con aree verdi e attrezzate sia dal punto di vista artistico sia sotto il profilo del benessere. In un parco, dalle dimensioni di circa tre ettari, sorgerà l’area dedicata che avrà come tema il marmo e l’arte. Il nostro lavoro consiste nella realizzazione di otto opere ricavate lavorando porzioni (del 30-40%) di superficie di grossi blocchi informi, provenienti dalle cave della Garfagnana. Inoltre, realizzeremo questo mega tavolo che avrà lunghezza di sette e trenta e lunghezza di 1,52 metri, ricavato da un monolite dalle dimensioni davvero impressionati».

Dal blocco di marmo uscirà un tavolo da pic-nic “vissuto”, ovvero con la particolarità di onde di una tovaglia un po’ discostata dalla base del “table”: situazione tipica di una tavola su cui un gruppo di persone ha appena consumato un pasto all’aperto.

Il trasporto sarà una cosa eccezionale: dopo la prima lavorazione in Garfagnana e quella con gli scultori del Cervietti, i blocchi raggiungeranno gli Usa tramite mare, spediti in un container. Attraverseranno l’oceano assieme ad altri blocchi non lavorati. Non sarà una cosa semplice: ci vorrà un trasporto eccezionale su gomma per le strade garfagnine con tutte le precauzioni di sicurezza necessarie. Il lavoro commissionato è di importante prestigio per Garfagnana Innovazione, polo tecnologico per il settore lapideo, attrezzato con macchine di tipo CNC 5 con sette assi di ultima generazione, con scanner laser e tanta altra strumentazione. Da diversi anni, la struttura dell’ad Coiai ha stretto importanti collaborazione con artisti, organizzazioni e università statunitensi (bacino essenziale per la struttura con sede in Gramolazzo) che trova il momento culminante nella realizzazione di un importante Work Shop annuale (il Digital Stone Project @ Garfagnana) che si tiene ogni mese di giugno.

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