Il Tirreno

Lucca

Palpeggia minore, condannato poliziotto

di Gianni Parrini
Palpeggia minore, condannato poliziotto

Perquisizione “pesante” da parte di un agente della Polfer in borghese nei confronti di un 15enne alla stazione di Lucca

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Aveva appena finito il turno e indossato gli abiti civili. Ma mentre se ne stava andando ha notato sulla panchina del binario un ragazzino che, a suo dire, aveva un aspetto sospetto. Così si è presentato di fronte al giovane, lo ha invitato a seguirlo nella caserma della Polfer e li lo ha frugato, infilandogli le mani nei pantaloni e palpandogli il sedere. «Che fai?», gli ha urlato il ragazzo indispettito. A quel punto l’agente ha ritratto le mani e lo ha lasciato andare. Ma senza annotare o verbalizzare la perquisizione. Sulla base di questi elementi nel rito abbreviato che si è celebrato ieri mattina in tribunale, il giudice dell’udienza preliminare Riccardo Nerucci ha condannato a un anno e 6 mesi con la condizionale un agente della Polfer di Lucca. L’uomo, 48 anni, è stato condannato per violenza sessuale lieve e dovrà pagare 10.000 euro di provvisionale alla sua vittima, un giovane della Mediavalle che all’epoca dei fatti aveva 15 anni.

La vicenda. Le indagini sono state svolte dalla squadra mobile della questura: il fatto è stato trattato con la massima delicatezza e discrezione, vista l’ipotesi di reato e i soggetti coinvolti. L’episodio risale a più di un anno fa e gli unici a poterlo raccontare sono i diretti interessati. Nessun altro ha assistito alla scena.

Una sera dell’estate 2014, dopo aver trascorso una giornata a Lucca in compagnia di amici, il 15enne si è avviato verso la stazione per prendere il treno che avrebbe dovuto riportarlo in Garfagnana. I suoi compagni sono rimasti a scherzare fuori dalla struttura, visto che il treno non era ancora in arrivo. Il giovane, invece, si è avviato da solo al binario e lì si è seduto su una panchina. L’agente della Polfer, che aveva appena smontato dal servizio, ha raccontato di aver notato dei rigonfiamenti sospetti nelle tasche dei pantaloni del giovane e, pensando che potesse trattarsi di droga o altro, ha deciso di controllarlo. Il problema è che non lo ha portato negli uffici della Polfer, dove di solito si espletano queste operazioni, bensì nella caserma dove si trovano gli alloggi e gli spogliatoi dei poliziotti. L’agente dice di aver preso questa decisione semplicemente perché la caserma era più vicina rispetto al binario su cui i due si trovavano. Altro elemento di rilievo, è il fatto che l’agente non abbia relazionato questo controllo. Secondo lui perché non si sarebbe trattato di una vera e propria perquisizione, ma di un semplice “frugamento”. Che in ogni caso avrebbe dovuto essere annotato. Cosa che l’agente ha fatto solo in un secondo momento, quando la questione gli è stata sottoposta dai colleghi.

La denuncia. Una volta tornato a casa il giovane ha raccontato la vicenda ai genitori, che subito si sono mossi. La faccenda è finita sul tavolo del pm Sara Polino che, dopo aver esaminato il fascicolo, ha chiesto che l’agente fosse sottoposto a una misura cautelare. Per il poliziotto è scattato il divieto di avvicinarsi alla parte offesa. Una misura durata qualche mese e poi sospesa.

Il giudizio. Ieri si è svolto il rito abbreviato che ha visto la condanna dell’agente a un anno e 6 mesi con la condizionale, mentre la richiesta del pm era di 4 anni e mezzo. Al momento non è chiaro se la questura ha preso provvedimenti nei suoi confronti. L’agente, che per 20 anni ha prestato servizio nelle forze di polizia e presenta un impeccabile stato di servizio, è difeso dagli avvocati Luigi Velani e Cristiano Morescalchi. «Aspettiamo che siano depositate le motivazioni, dopodiché presenteremo ricorso in appello». I legali sostengono che il loro assistito è vittima di un equivoco. Ritengono che abbia effettuato un normale controllo, che in alcun modo è trasceso nella violenza di cui lo ha accusato il giovane.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web