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Fornaci, Pardini e Viareggio i temi caldi

LUCCA. La funzione principale di un sindacato dovrebbe essere quella di tutelare i diritti dei lavoratori, primo tra tutti il diritto a un lavoro. E mentre al suo interno la Cgil lucchese si trova...

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LUCCA. La funzione principale di un sindacato dovrebbe essere quella di tutelare i diritti dei lavoratori, primo tra tutti il diritto a un lavoro. E mentre al suo interno la Cgil lucchese si trova a vivere un periodo infuocato, anche all’esterno, in quello che costituisce il naturale campo d’azione sindacale, di lavoro da fare ce ne è parecchio. A partire dal caso più eclatante, quello della Kme di Fornaci di Barga: «Qui abbiamo una situazione drammatica – ha detto Franco Chiriaco – con l’azienda che dai primi mesi del 2016 cesserà definitivamente la produzione di rame. L’azienda ha presentato un progetto, per cambiare radicalmente la sua attività passando alle culture idroponiche. C’è molta preoccupazione per il futuro. Poi a Camaiore c’è il caso della Oreste Pardini, per la quale c’è si un’offerta d’acquisto, ma che non garantisce i livelli occupazionali attuali. E poi Viareggio, dove ci sono i casi della Viareggio Patrimoni e del Principino. Abbiamo incontrato giunta e sindaco: si tratta di affrontare una situazione drammatica, con un buco di bilancio di oltre 200 milioni di euro. E giusto ieri (giovedì 15 per chi legge ndr) c’è stato un incontro in prefettura, sempre con Comune e sindacati, con l’obiettivo di salvare l’occupazione. Non solo, ma il curatore fallimentare della Viareggio Patrimonio, e credo sia la prima volta che accade, ha accettato che la Rsu rivestisse un ruolo attivo nella vicenda (una riunione è stata convocata per l’11 novembre). Sul “Principino”, si andrà in gara per affidare la gestione provvisoria, e sarà venduta per continuare l’attività e garantire gli attuali livelli occupazionali».

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