Il Tirreno

Lucca

È un neopatentato di bagni di lucca

Travolta e uccisa in moto 21enne davanti al giudice

Travolta e uccisa in moto 21enne davanti al giudice

BARGA. È stata rinviata al 9 marzo l’udienza di fronte al gup Giuseppe Pezzuti per l’incidente stradale in cui perse la vita Alice Bernardi, 28 anni di Ghezzano, e in cui rimasero gravemente ferite...

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BARGA. È stata rinviata al 9 marzo l’udienza di fronte al gup Giuseppe Pezzuti per l’incidente stradale in cui perse la vita Alice Bernardi, 28 anni di Ghezzano, e in cui rimasero gravemente ferite altre due persone. Indagato per omicidio colposo e guida in stato di ebbrezza è Alessio Angeli, 21 anni, residente a Bagni di Lucca.

Il terribile incidente avvenne sulla via del Brennero, all’altezza del Piaggione, nella notte tra sabato 5 e domenica 6 luglio 2014. Un gruppo di appassionati di due ruote della provincia pisana, stava percorrendo la via del Brennero, diretto verso Lucca, di ritorno da un motoraduno in Garfagnana. Alice Bernardi era seduta sulla moto condotta dal fidanzato, Emiliano Betti. Dal verso opposto arrivò una Fiat Panda guidata da un 19enne, neopatentato, di Bagni di Lucca. Lo scontro avvenne in prossimità della curva che, andando verso Borgo a Mozzano, segna la fine dell’abitato del Piaggione. Secondo le testimonianza offerte dai feriti e i rilievi effettuati dai vigili, l’automobilista invase la corsia dei motociclisti e colpì in pieno il mezzo su cui viaggiano Alice ed Emiliano. La ragazza venne sbalzata nel fosso a fianco della strada. Il suo fidanzato rimase agganciato alla moto e si incastrò sotto il guard-rail. La corsa dell’auto proseguì ancora per qualche decina di metri: abbastanza per impattare contro il mezzo guidato da Elena Mannari, che piombò a terra. Per Bernardi non ci fu nulla da fare, mentre Mannari e Betti riportarono serie ferite.

Angeli era a bordo della vettura con altre persone e gli fu ritirata la patente. Il giovane, inoltre, risultò positivo all’etilometro: nel sangue aveva alcol in quantità superiore a 1,5 g/l, quando il limite è fissato a 0,5. Il 9 marzo ci sarà l’udienza per decidere sul rinvio a giudizio.

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