Il Tirreno

Lucca

Marchetti sta meglio Dimesso da Careggi, ora è al San Luca

Marchetti sta meglio Dimesso da Careggi, ora è al San Luca

Il sindaco di Altopascio ringrazia Francesco Bovenzi e il professor Stefàno. «Ma sulla sanità non cambio idea...»

2 MINUTI DI LETTURA





ALTOPASCIO. Il sindaco di Altopascio Maurizio Marchetti è stato dimesso dall’ospedale di Careggi e nella giornata di ieri è stato trasferito al San Luca. Gli ultimi esami clinici nel reparto di cardiochirurgia del dottore Pierluigi Stefàno hanno confermato che il decorso post-operatorio sta procedendo nel migliore dei modi, dopo il gravissimo malore del 1° ottobre scorso.

«Sono stati momenti difficili, ma ho avuto la fortuna di poter contare sulla rapidità, l'efficacia, la competenza e la disponibilità del primario di cardiologia di Lucca Francesco Bovenzi e del cardiochirurgo Pierluigi Stefàno, che mi hanno permesso di superare queste difficoltà - spiega il primo cittadino -. Colgo l'occasione per smentire assolutamente che io avessi avuto, nella mattinata del 30 settembre, alcuna discussione animata con il Prefetto Giovanna Cagliostro, come qualcuno ha scritto. Avevamo colloquiato tranquillamente, come sempre data la grande stima reciproca oltre che istituzionale, fissando un appuntamento per la mattina dopo. Di sicuro voglio ringraziare pubblicamente il prefetto per avere compreso la gravità del mio stato di salute e avere attivato con grande tempestività i soccorsi».

Marchetti riconosce che «Francesco Bovenzi, che mi segue da tempo, è stato fondamentale per capire il quadro clinico e scegliere la migliore soluzione possibile, coinvolgendo il miglior cardiochirurgo italiano che, anche grazie alle sue precise indicazioni, ha potuto predisporre un'operazione lampo, visto che nelle situazioni come la mia il fattore tempo diventa determinante per il buon esito dell'operazione. Bovenzi è una garanzia per tutti i cittadini lucchesi. Infine il prof. Pierluigi Stefàno, la sua équipe e l'intero reparto di cardiochirurgia di Careggi si confermano al top nel panorama sanitario nazionale. Persone come lui e chi lo assiste meritano stima incondizionata anche per le eccezionali qualità umane che dimostrano in un ambito oltre che estremamente complicato a livello di tecnica medica anche per i risvolti psicologici che questi interventi e queste situazioni generano.

«Vorrei anche precisare che, parlando da politico, non ho cambiato opinione rispetto alla sanità toscana dopo questa esperienza. Chi mi segue sa che più volte ho dichiarato che ci sono aree di eccellenza, come quelle rappresentate dalle strutture guidate da Bovenzi e Stefàno, che che sono straordinarie e meritano un plauso incondizionato. Purtroppo altri servizi sanitari non sono a questo livello e credo sia compito di tutti cercare di migliorare il sistema. Infine un ringraziamento lo voglio sentitamente indirizzare a tutti quelli che, a vario titolo e in vario modo, si sono interessati alle mie condizioni di salute. Ci sarà tempo per incontrare tutti quelli che vogliono farlo, quando potrò riprendere la mia normalità».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera