Meteo
Le istituzioni della Valle si coalizzano
Il sindaco Bonini: mi aspettavo che arrivassero soluzioni diverse
Il sindaco di Barga, Marco Bonini, è stato il primo, martedì mattina, a sapere della rivoluzione Kme: «Da sindaco e cittadino sono sconcertato. Le criticità me le aspettavo e si sapevano, ma mi aspettavo soluzioni diverse. Ma se da cittadino posso avere comunque delle idee sulla vicenda, da sindaco lo sconcerto deve passare, e ho il dovere di mettermi all'opera». Detto fatto, non si perde tempo: «Ho convocato sindaci, consiglieri comunali e provinciali per informarli del progetto e concordare delle strategie. Attiveremo un tavolo istituzionale dai rappresentanti della Valle, chiedendo immediatamente un incontro con la proprietà per conoscere il piano industriale».
A livello istituzionale, oltre che il consiglio comunale di Barga, la vicenda interessa anche altri Comuni. Nello stabilimento di Fornaci, infatti, ci lavorano oltre 600 persone, escluso l'indotto, provenienti da tutta la Mediavalle e Garfagnana, e qualcuno anche da Lucca. Già da ieri si sono riunite in via straordinaria le giunte comunali di molte amministrazioni locali, ma Bonini pensa anche a coinvolgere tutti i soggetti interessati».
«Sicuramente è una notizia che lascia molto sconcertati, nessuno si aspettava una mossa così da un'azienda storica per il nostro territorio – afferma la consigliera regionale del Pd Ilaria Giovannetti -. C'è anche un problema di ricollocamento, e formazione del personale. È una rivoluzione da monitorare, perché bisogna agire nell'interesse dei dipendenti. Appena il quadro sarà chiaro avremo confronti con sindaci e organi politici regionali, perché è una vertenza da trattare tutti insieme. Non si può certo andare contro le scelte produttive dell'azienda, ma di certo ogni passo dovrà essere fatto mettendosi attorno a un tavolo, nell'interesse di tutti».
Intervengono anche i parlamentari Pd di zona, Andrea Marcucci e Raffaella Mariani: «Siamo preoccupati per la situazione dello stabilimento Kme ed in contatto con tutte le amministrazioni locali della Valle del Serchio. Abbiamo dato la nostra immediata disponibilità per il tavolo istituzionale che il sindaco di Barga convocherà con la Regione all'inizio della prossima settimana. È chiaro che gli enti locali attendono dall'azienda il piano industriale e il mantenimento degli attuali livelli occupazionali».
E il consigliere provinciale Nicola Boggi, chiude: «Un’operazione di riconversione produttiva di tale radicalità necessita di un approfondimento puntuale dei contenuti del business plan da parte tanto dei lavoratori e delle loro rappresentanze di categoria quanto del sistema istituzionale locale, provinciale e regionale nel suo insieme». (n.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google