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Via delle Piagge, stop ai tir ma montano le polemiche
Nonostante la ferma presa di posizione dell’amministrazione il problema rimane Sul piede di guerra cittadini e piccole aziende sanzionate dalla municipale
MARLIA. A Marlia, si riaccende l’annosa diatriba di via delle Piagge e stavolta il problema è ancora più ingarbugliato di sempre.La decisione dell’amministrazione comunale di non concedere nessuna deroga a tempo indeterminato per il transito dei mezzi pesanti su via delle Piagge sta causando qualche problema. Dopo questa ferma presa di posizione, comunicata ai cittadini direttamente dall’assessore Gabriele Bove durante un sopralluogo, ecco che sulla tanto vituperata strada è comparsa la polizia municipale pronta a vigiliare e a sanzionare eventuali infrazioni dei tir. Una presenza che ha già fatto delle vittime inattese. Il cartello di divieto di transito ai mezzi pesanti che superano le 3,5 tonnellate ha finito per far multare anche i piccoli mezzi di alcune ditte che da oltre 20/30 anni operano sulla via in questione. Ed ecco che subito si è riaccesa la fiamma di protesta.
Adesso, oltre ai residenti che dal 2006 si sentono sotto una spada di Damocle per i gravi problemi causati dal transito di enormi tir in una carreggiata di soli tre metri e mezzo che si va frantumando sempre più e con ai danni ai muri esterni di alcune abitazioni colpite di “struscio”, si aggiungono le proteste delle ditte che in via delle Piagge hanno l’attività e si ritrovano a dover pagare multe per il divieto. Le ditte in questione sono principalmente tre, due del settore dell’edilizia e una di imballaggi. Queste hanno già avvertito le autorità competenti del proprio malumore: il Comune di Capannori, il comando della municipale e addirittura il Prefetto di Lucca.
In pratica, non possono più movimentare il materiale per lavorare e al tempo stesso segnalano la differenza tra i loro mezzi di trasporto e quelli che vengono adoperati dalla ditta Dinelli.
La situazione in via delle Piagge adesso appare veramente gravosa e al momento attuale anche senza una via di uscita. Inoltre gli stessi abitanti continuano a segnalare, anche attraverso il nostro quotidiano, che il transito dei “bisonti Dinelli” è ancora attuale con tutti i rischi che ciò comporta. Qualcuno comincia a ventilare la possibilità di effettuare sit-in di protesta per evidenziare ancor di più il problema, che da quasi 10 anni coinvolge questa via. L’obiettivo è far partire un tavolo di trattative tra ditte, autorità competenti e cittadini per trovare un’equa e pacifica soluzione.
La vicenda, come detto, è vecchia: un accordo siglato anni fa anni fa, alla presenza dell’amministrazione comunale, prevedeva la realizzazione di una bretellina da parte dell’Industria Cartaria Pieretti per il transito dei mezzi pesanti della stessa cartiera, di quelli di Dinelli Liliano Autotrasporti e di Toscana Ondulati. Accordo che poi i privati non sono riusciti a mantenere con tutto ciò che ne è conseguito.
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