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Vi furono ospiti Goethe e Voltaire
Considerata la “casa più bella di Lucca” Villa Massei a San Pancrazio si estende su 28 ettari di terreni agricoli, uliveti e una pineta. Costruita nel XVI secolo come residenza di caccia per la...
Considerata la “casa più bella di Lucca” Villa Massei a San Pancrazio si estende su 28 ettari di terreni agricoli, uliveti e una pineta. Costruita nel XVI secolo come residenza di caccia per la contessa Sinibaldi, la tenuta è composta da tre abitazioni: la villa, una guest house e una residenza per i custodi.
Il giardino retrostante è impreziosito da una fontana del XVI secolo completa di maschere in pietra antica da cui zampilla acqua corrente. I giardini decorativi si estendono per tre ettari, divisi in spazi, ognuno ispirato a temi rinascimentali. La villa ha anche un giardino monumentale e un “umbraculum” cin quanta metri di pergolato ricoperto di rose.
Villa Diodati invece si trova alle pendici delle collini lucchesi, su via delle Ville. La villa appartenne dai primi anni del secolo XVI ai Diodati, potente famiglia lucchese di mercanti: gli stessi che a Lucca fecero costruire palazzo Orsetti dallo sculture Nicolao Civitali, figlio di Matteo.
La residenza ha forma semplice e squadrate, un portico a tre arcate. Lo stemma dei Diodati, scolpito in pietra grigia di Matraia, ancora oggi si trova sulla facciata. Nel corso del Settecento la villa passò ai Lucchesini: Girolamo Lucchesini, diplomatico alla corte di Federico di Prussia, tra i più insigni uomini politici del ducato di Lucca, fu amico di Voltaire e di Goethe: entrambi pare abbiano soggiornato nella villa.
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