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«Ora ritorniamo al vecchio piano di Tavanti»
BARGA. «Ci voleva l'assessore Saccardi per fare chiarezza sulla situazione e le prospettive della sanità in Valle. L'assessore Saccardi ha parlato chiaro: ha messo fine alla manfrina dell'ospedale...
BARGA. «Ci voleva l'assessore Saccardi per fare chiarezza sulla situazione e le prospettive della sanità in Valle. L'assessore Saccardi ha parlato chiaro: ha messo fine alla manfrina dell'ospedale unico ed ha ribadito l'impegno al potenziamento dei due ospedali esistenti». Commenta così le novità sulla politica sanitaria in valle l’ex sindaco di Barga Umberto Sereni. «Era quanto le avevo chiesto nella lettera inviata quando è scoppiato il caso Viglione Le chiedevo inoltre di garantire la permanenza del punto nascita di Barga, ed anche in questo senso si è espressa l'assessore Saccardi, che ha opportunamente assicurato anche un adeguato impegno per il potenziamento della chirurgia di Castelnuovo. Adesso finalmente è chiaro che la Regione intende le cose allo stesso modo mio: i due ospedali sono come due gambe dello stesso corpo».
Sereni spiega che sarebbe «fin troppo facile rivendicare di aver sostenuto per anni la linea dichiarata dall'assessore Saccardi. L'ho ripetuta pari pari anche all'incontro degli amministratori della valle del Serchio di pochi giorni orsono, cercando di evitare alle istituzioni l'ennesima figuretta. Ma non è certo una nuova medaglia che mi preme, quanto invece avviare finalmente un ragionamento serio e costruttivo sulla organizzazione sanitaria della valle del Serchio. E allora che si fa? Nel documento che avevo presentato al consiglio della Valle davo questa indicazione: la Regione promuova una consultazione con tutte le realtà politico-amministrative-sociali della Valle e organizzi per la prossima primavera una conferenza programmatica che definisca presente e futuro della sanità. Ora che le cose sono chiare e sappiamo almeno che fughe in avanti non sono più possibili sarà bene tornare ai santi vecchi: al piano Sereni-Bonaldi-Tavanti- Rossi . Che portò ben 13 milioni di euro per il potenziamento dei due ospedali».
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