Il Tirreno

Lucca

Campo Cri, in partenza 24 migranti

di Nadia Davini
Campo Cri, in partenza 24 migranti

Alle Tagliate rimangono 80 ospiti. Aperto il nuovo bando per l’accoglienza: domande entro il 14 gennaio

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LUCCA. Obiettivo alleggerimento del centro di prima accoglienza di via delle Tagliate. L'avevano annunciato nei giorni scorsi da Palazzo Orsetti, l'ha confermato ieri il prefetto, Giovanna Cagliostro, durante il tavolo per l'immigrazione organizzato in prefettura con i sindaci, i rappresentanti delle associazioni del terzo settore e della Croce Rossa. Un obiettivo che entro la fine di questa settimana verrà in parte raggiunto: dei 104 migranti richiedenti asilo attualmente presenti in via delle Tagliate, infatti, ne resteranno 80, mentre in 24 saranno trasferiti nei comuni di Pieve Fosciana (12), Castiglione di Garfagnana (6) e Porcari (6).

Un impegno importante, che ha visto la prefettura coinvolta in prima istanza: dal 20 settembre a oggi, ha spiegato il prefetto, sono stati trasferiti 81 stranieri dalla tensostruttura di via delle Tagliate gestita dalla Croce Rossa. «Oltre ai nuovi ingressi nel sistema dell'accoglienza, rappresentati dai comuni di Borgo a Mozzano, che ne ha ospitati 8, Vagli di Sotto con 10 e Massarosa con 15, è stata rafforzata la presenza dei richiedenti asilo nei territori che già accoglievano – ha ribadito l'assessore Antonio Sichi -. Ecco perché la prefettura, che sta svolgendo un ottimo lavoro, è riuscita a ridurre il numero degli ospiti del centro Cri. L'ideale per me sarebbe arrivare a 60 persone».

A Lucca è stata attivata una nuova struttura, gestita dalla cooperativa La Salute, che accoglie 14 richiedenti asilo; Viareggio da 6 è passata a 17 migranti, mentre 12 in più sono stati trasferiti a Coreglia e altri 11 a Fabbriche di Vergemoli. Si parla poi di altre nuove disponibilità, da attivare nei comuni di Forte dei Marmi, Seravezza e Stazzema. Restano da sciogliere i nodi dei comuni che ancora si rifiutano di entrare nel sistema dell'accoglienza, primi tra tutti Altopascio, Montecarlo e Pietrasanta. Si è parlato anche dei minori stranieri non accompagnati. Le strutture in provincia sono al collasso e resta da capire sotto quale capitolo e quale settore vada prevista la loro gestione.

«Un conto sono i minori che si recano spontaneamente in questura, così come è successo fino ad oggi – spiega Sichi – Cosa diversa invece sono i minori che arrivano dalla Sicilia con gli altri richiedenti asilo e si ritrovano nel centro di prima accoglienza della Croce Rossa».

Affrontanti anche aspetti tecnici sulla loro situazione: è stato deciso di costituire un ulteriore tavolo operativo tra i rappresentanti degli enti locali e delle associazioni del terzo settore, dedicato esclusivamente a questo tema. Infine sono state fornite notizie sulla pubblicazione dell'avviso pubblico per gli enti locali per l'ampliamento di 10.000 posti di accoglienza Sprar (sistema di protezione richiedenti asilo e rifugiati). Le relative domande potranno essere inviate solo on-line, collegandosi al link https://fnasilo.dlci.interno.it, a decorrere dalle 9 del 14 ottobre e fino alle 12 del 14 gennaio 2016.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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