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Sradicano il bancomat con una gru

Sradicano il bancomat con una gru

Colpo grosso nella notte alla Cassa di Risparmio di Lucca sulla via Sarzanese a Ponte S. Pietro: bottino di migliaia di euro

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LUCCA. Un boato fortissimo nel silenzio della notte profonda. Al punto che più d’uno fra i vicini ha pensato allo scoppio di un ordigno, o di una bombola di gas. Invece si trattava dell’azione di forza di una banda ben organizzata, che ha sradicato il bancomat della filiale della Ponte San Pietro sulla via Sarzanese.

Un colpo preparato, evidentemente, da tempo. E pensato con attenzione, visto che la banda è entrata in azione nel fine settimana, quando gli sportelli automatici sono più “carichi” di contanti per arrivare fino al lunedì, giorno di riapertura dell’attività. Ma soprattutto i banditi si sono serviti di un mezzo pesante per agganciare e portar via tutto l’apparecchio: fra le ipotesi al vaglio della squadra mobile della questura diretta dal commissario Silvia Cascino ci sono quelle di un carro attrezzi o di una ruspa.

Quello che è certo è che i banditi sono entrati in azione intorno alle tre di notte, sfondando la parete che contiene il bancomat. Un’azione fulminea, probabilmente in meno di cinque minuti. Quando l’allarme è scattato e ha fatto arrivare sul posto le forze dell’ordine, la banda si era già dileguata, raggiungendo un posto nel quale “aprire” comodamente il bancomat e spartirsi il bottino, sicuramente di alcune migliaia di euro. Ingenti anche i danni strutturali all’istituto di credito che non è sicuro riesca a riaprire i battenti nella giornata di oggi.

Per tutta la mattinata di ieri sul luogo hanno lavorato sia i vigili del fuoco (per rimuovere detriti e controllare la stabilità dell’immobile) che gli uomini della polizia scientifica. Questi ultimi hanno cercato ogni reperto utile per individuare una pista sui responsabili. Acquisite anche le registrazioni delle telecamere interne dell’istituto di credito.

Da una prima ricostruzione pare che non sia stata usata la tecnica dell’acetilene, sostanza che insieme all’aria viene iniettata nel bancomat per farlo esplodere. Un modus operandi, quest’ultimo, già utilizzato in Lucchesia per un paio di colpi, anch’essi resposanibilità di bande ben organizzate. Il primo avvenne il 21 dicembre del 2013 in piazza Umberto ad Altopascio, quando dal bancomat della locale filiale del Monte dei Paschi di Siena vennero trafugati ben 45.000 euro in contanti: anche in quel caso i malviventi entrarono in azione nel fine settimana.

Cinquantamila euro, invece, il bottino di un colpo messo a segno il 16 dicembre dello scorso anno alla Cassa di Risparmio di Lucca di San Leonardo in Treponzio: anche in quel caso fu utilizzata la tecnica dell’acetilene. Non è un caso che questi due colpi sono avvenuti vicino a Natale, con i bancomat più “gonfi” di soldi: una “ricorrenza” che mette sul chi va là, per i prossimi mesi, le forze dell’ordine.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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