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Lucca

Lago Vagli, ripresi i lavori per il mega ponte tibetano

di Luca Dini
Lago Vagli, ripresi i lavori per il mega ponte tibetano

In due settimane sarà realizzato il collegamento “a funi” sospeso sull’acqua. Un’opera da 3 milioni affidata alla ditta Romei. Soddisfatto il sindaco Puglia

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VAGLI. Se il lago di Vagli è da almeno 5 mesi sulle prime pagine dei giornali non è solo per il paese sommerso di Fabbriche di Careggine. Ci ha pensato il sindaco Mario Puglia a calamitare l’attenzione, anche a livello nazionale, sul lago grazie alla realizzazione delle statue di marmo dedicate al comandante Schettino e al capitano De Falco.

Ma in queste ultime settimane, il sindaco Puglia sta vedendo giungere alla conclusione un altro importante progetto: il ponte tibetano. Un ponte sospeso che unisce due sponde del lago. I lavori si erano fermati nei mesi scorsi perché le ditte che dovevano completare l’opera erano impegnate all’Expo di Milano, ma nelle ultime settimane sono riprese a ritmo celere e siamo ormai quasi alla conclusione come dimostra la foto pubblicata sui Social dal sindaco Puglia. Nell’arco di due settimane i lavori al ponte a funi sospeso dovrebbero essere terminati dalla ditta Romei, un’opera da 3 milioni di euro come sottolinea il sindaco con un post su Facebook con tanto di video del ponte in costruzione.

La grandiosa ditta ROMEI iniziato il conto alla rovescia meno 15 giorni e via termina i lavori del famoso ponte a funi...

Posted by Mario Puglia on Giovedì 8 ottobre 2015

Adsl. Intanto sono iniziati i lavori anche per far arrivare nel comune la Adsl. Solo l’ultimo di una serie di progetti che Puglia sta portando a termine. Senza nascondere che quello più importante sarebbe riuscire nuovamente a svuotare il lago di Vagli. Il sindaco ha rivendicato i meriti per aver riportato il tema all’attenzione pubblica, ne pretende un doveroso riconoscimento ma è disponibile a collaborazioni. Insomma, mano tesa verso il sindaco di Careggine Mario Puppa, le cui parole fanno sperare si possa aprire un dialogo con Enel.

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Svuotamento: pro e contro. La posizione dell’azienda è stata sin qui ferma: nessuna possibilità di intervento per diversi motivi, sia economici (dunque superabili) che tecnici (più difficilmente accantonabili). Nel 2010 Enel avvertì che non era in programma alcun svuotamento perché durante l’intervento nel 1994, quando in Garfagnana giunsero pure la Cnn e giornalisti dall’Australia, sono stati inseriti pezzi meccanici in acciaio inossidabile nei punti chiave della diga. Lo svuotamento di un bacino grande come quello di Vagli (oltre 30 milioni di metri cubi d'acqua), inserito in un complesso sistema a cascata che collega tutti gli invasi artificiali della Garfagnana, non è un'operazione semplice. Vagli garantisce, grazie alla Centrale Enel di Torrite (Castelnuovo) che ne riceve attraverso condotte forzate l'impeto delle acque, una produzione di energia elettrica enorme: circa 150 milioni di kwh l'anno. Ma non c'è solo la produzione di energia. Nell'estate del 2003 l'Italia fu colpita da un lungo periodo di eccezionale siccità. Fu l'enorme riserva idrica di Vagli a far superare l'estate alle famiglie della Valle del Serchio, di Lucca, Pisa e Livorno.

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