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«Idee per migliorare i viaggi per la scuola»

«Idee per migliorare i viaggi per la scuola»

BORGO A MOZZANO. Una missiva indirizzata all’architetto Lazzari (dirigente del servizio pianificazione territoriale della provincia di Lucca), all’assessore del comune di Borgo a Mozzano Zanotti e...

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BORGO A MOZZANO. Una missiva indirizzata all’architetto Lazzari (dirigente del servizio pianificazione territoriale della provincia di Lucca), all’assessore del comune di Borgo a Mozzano Zanotti e alla Vaibus (gestore del trasposto scolastico) per inoltrare segnalazioni e avanzare proposte migliorative: sotto la lente d’ingrandimento del gruppo extraconsiliare Borgo in Movimento, che ha inviato la lettera, sono scuola e autobus.

«I bus – scrive Bim – viaggiano stracolmi di studenti (tanto da dubitare che si superi spesso la capienza massima prevista); il periodo di validità degli abbonamenti non coincide con il calendario scolastico, costringendo i genitori a comprare abbonamenti mensili anche in settembre e giugno (con evidente spreco di denaro per le famiglie); il controllo degli abbonamenti è, inoltre, scarso e inefficace. Agli studenti (in particolare ai minorenni per i quali ai genitori viene fatta rilasciare una liberatoria riguardo all’assenza di sorveglianza), non viene infine garantito un orario di trasporto che permetta di giungere a destinazione e accedere immediatamente ai plessi, rimanendo invece fuori dai cancelli scolastici».

E quindi le proposte utili ad alleviare i disagi: «Chiediamo che in occasione delle preiscrizioni – afferma il gruppo Borgo in Movimento – venga chiesto di indicare il mezzo di trasporto utilizzato, e si costituisca una conferenza di servizi tra le istituzioni scolastiche, i gestori del trasporto e gli enti locali al fine di prevedere mezzi e linee adeguati alle esigenze, ottimizzando gli orari di arrivo degli studenti e apertura delle scuole per il successivo anno scolastico. Per incentivare l’uso dei mezzi pubblici e per garantire una effettiva parità di accesso all'istruzione per tutti (sia di chi abita in città sia di chi abita nelle piccole frazioni montane), come soluzione a lungo termine, la gratuità del trasporto scolastico accollandone l’onere alla fiscalità generale e, come intervento a breve, la trasformazione degli abbonamenti scolastici in una tessera annuale obbligatoria, di costo uguale per tutti e valida su tutti i mezzi nel territorio provinciale pagabile ratealmente da casa».

Quest’ultima soluzione, secondo il gruppo, avrebbe il vantaggio di rendere superfluo il lavoro spiacevole e inefficace dei controllori, a fronte di un più semplice controllo amministrativo, così come avviene nel caso delle altre tasse locali.

Chiara Lammari

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