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“Ronde” telematiche per proteggere casa dai raid dei ladri

“Ronde” telematiche per proteggere casa dai raid dei ladri

Dopo gli ultimi episodi gli abitanti del paese di Camigliano sorvegliano reciprocamente le abitazioni usando Whatsapp

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CAPANNORI. Non si arresta la raffica di furti che da mesi flagella il Capannorese. A finire nel mirino dei malviventi ancora una volta è la frazione di Camigliano, dove negli ultimi giorni si sono susseguiti altri colpi in abitazione. E davanti a questa escalation gli abitanti, stanchi, hanno deciso di organizzarsi in proprio per tenersi reciprocamente d’occhio le case, coordinandosi attraverso un gruppo Whatsapp creato ad hoc.

L'iniziativa è stata promossa dal gruppo Facebook “Noi camiglianesi di Camigliano”, dedicato al paese e che conta oltre 600 membri. Una sorta di “ronde” telematiche per tenere lontani i ladri dalle case. E l'idea di creare un gruppo utilizzando la app di proprietà di Mark Zuckerberg ha ricevuto numerosi consensi e commenti di persone che, in alcuni casi, hanno subito un furto o un tentativo. L’ultima “impresa” dei malfattori è avvenuta martedì sera, intorno alle 19, in un'abitazione vicino all'asilo comunale, in via delle Ralle. In un'altra zona del paese è stato portato via un furgoncino. Diverse le segnalazioni alle forze dell’ordine che in questi giorni hanno intensificato il servizio di prevenzione con più pattuglie a coprire l’intero territorio.

In precedenza i paesani avevano denunciato la presenza di individui sospetti che hanno cercato di entrare in varie case. «È veramente una cosa preoccupante – si legge tra le proteste – che andrebbe contrastata in qualsiasi maniera. Possibile subire sempre e comunque e sperare che non succeda mai nulla? Non essere sicuri neppure fra le nostre mura domestiche in orari in cui la gente è in casa è una cosa inaccettabile per un paese che si dichiara all'avanguardia».

Ormai WhatsApp non è più solo un’applicazione per chattare. È diventata un mezzo attraverso il quale i cittadini possono vigilare sulle strade del loro quartiere e segnalare eventuali abusi e furti alle istituzioni e alle forze dell'ordine. Uno strumento utilizzato a livello “istituzionale” ad Altopascio, con un progetto pilota attivato nel febbraio scorso attraverso la creazione di gruppi che utilizzino  l’applicazione WhatsApp collegati alla polizia municipale.

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