Italia
Kme, ancora un ustionato Ricoverato a Pisa: è grave
L’operaio è stato investito dallo spostamento d’aria dovuto a una perdita d’acqua Dinamica quasi identica rispetto all’incidente che era avvenuto un mese fa
BARGA. Ancora un grave incidente sul lavoro all'interno dello stabilimento della Kme di Fornaci di Barga. Un operaio, Alessandro Pellicci, un 46enne originario di Roggio (frazione di Vagli Sotto), è rimasto vittima di una esplosione avvenuta ieri mattina attorno alle 11, all'interno del reparto fonderia rame. L'uomo, è stato immediatamente trasportato con l'elicottero Pegaso alla volta dell'ospedale Cisanello di Pisa: per fortuna non è in pericolo di vita, anche se ha riportato ustioni di secondo e terzo grado sul 60% del corpo.
La dinamica dell'incidente, di fatto è stata la stessa avvenuta poco più di un mese fa, sempre nella stessa linea produttiva. Pare, stando alle prime indagini condotte dai responsabili dell'azienda e dai Carabinieri della compagnia di Castelnuovo - e confermate anche dall’Asl - che il Pellicci, che da anni lavora all'interno di quel reparto, sia stato colpito da una colata di acqua bollente dovuta ad una fuoriuscita di liquido da una lingottiera usata nel reparto fonderia rame. L’acqua, entrata in contatto con il rame fuso, ha creato uno spostamento d’aria, e ha quindi investito il Pellicci. Immediatamente, i colleghi hanno chiamato i soccorsi, ma i sanitari, capita la gravità della situazione, hanno disposto il trasferimento con l'elicottero dallo stadio “Luigi Orlando”, distante pochi metri. Visibilmente scioccati amici e colleghi dell'operaio, anche perchè, di fatto, questo tipo di incidenti incominciano a diventare frequenti. Il boato è stato avvertito nei dintorni, specialmente nella zona posta tra la stazione ferroviaria di Fornaci e l'area commerciale del paese.
Subito mobilitati gli operai dello stabilimento, con uno sciopero spontaneo di due ore per turno e con un presidio di fronte ai cancelli dello stabilimento. Michele Cecchini, della Fiom Cgil, racconta l’episodio: «Il fatto è avvenuto nella postazione accanto a quella già esplosa pochi mesi fa: l'altra volta la tre e a distanza di un mese, la postazione quattro, sempre sulla lavorazione a barre di rame. Loro stavano lavorando con la lingottiera tonda per le barre. L'operatore era sulla postazione, quindi è stato sbalzato via, e la fortuna è che non ha subito lesioni interne, ma ha solo ustioni vaste al braccio e petto. Lui è sempre rimasto cosciente». Decisivo è stato l’intervento di un collega di Pellicci, che si è reso conto di come per lo choc l’operaio rischiasse di rimanere soffocato dalla propria lingua: una manovra di primo soccorso ha fatto sì che il ferito potesse respirare senza problemi.
Al di là dell’esito fortunatamente non tragico, Cecchini ricorda che «questo genere di incidenti è potenzialmente mortale, ed è per questo che noi stiamo scioperando per due ore».
Altri appuntamenti ci saranno nei prossimi giorni. «Martedì - spiega Cecchini - c'è un incontro già stato fissato a Firenze, ndr) con la dirigenza che a questo punto vedrà per l'ennesima volta, anche col fatto di oggi, che un punto centrale è la sicurezza sul lavoro. Però è chiaro che non si può andare avanti con questa situazione: penso che nella storia di Kme, due incidenti potenzialmente mortali sulla fonderia rame a tempo così ravvicinato sullo stesso tipo di lavorazione, deve portare ad un ragionamento sul bisogno di investire per migliorare la situazione. C'è forse qualcosa che tecnologicamente sta sfuggendo. Per capire: il forno verticale è quello storico, poi negli anni ha subito miglioramenti tecnici ma quando parli della postazione di colata, i miglioramenti possibili sono tanti, e li stavano studiando. Li hanno anche realizzati, negli scorsi decenni, ma adesso, è passato già qualche anno dall'ultima proposta di miglioramento tecnologico importante. Chiaramente se non andiamo verso il miglioramento ci livelliamo a quella esposizione di pericolo, ma si deve andare verso un'ottica di contrasto di tutti quanti quegli incidenti tendenzialmente mortali. C'è un bisogno di investimento».
Il sindaco Marco Bonini, immediatamente, si è messo in contatto con azienda e sindacati: «Ho cercato sia la direzione che le rappresentanze sindacali, per avere tutte le informazioni dettagliate - afferma -. Siamo vicini, come amministrazione comunale all'operaio e alla sua famiglia. Siamo preoccupati per quello che è successo, ma rincuorati per il fatto che le condizioni non siano gravi».
L'incidente, sarà uno dei temi dei confronti che, a breve, investiranno tutte le parti in gioco nella partita per il futuro dello stabilimento: «Nella prossima settimana incontreremo i vertici e i rappresentanti sindacali per fare il punto sulla situazione dell'azienda, e saranno anche trattati questi aspetti. L'importante, adesso, è che l'episodio non abbia avuto conseguenze peggiori».
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