Il Tirreno

Lucca

Rispunta il parco europeo di Pinocchio

di Nicola Nucci
Rispunta il parco europeo di Pinocchio

Del progetto si parla da decenni, ma intanto è ripreso il confronto per la realizzazione dell’opera tra Collodi e Capannori

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CAPANNORI. Torna d'attualità il parco degli amici europei di Pinocchio dedicato ai personaggi più famosi delle fiabe di tutta Europa. La Fondazione nazionale Collodi e la Regione lo hanno rispolverato negli ultimi mesi ed è ripreso il confronto per provare a realizzare un mega parco tematico per valorizzare il brand Pinocchio, simbolo universale dell'Italia, creando un polo di attrazione turistica del territorio e delle sue eccellenze compreso tra la Piana di Lucca e Pescia, in grado anche di creare nuovi posti di lavoro. Il progetto era finito di fatto nel dimenticatoio.

«Il decreto del consiglio regionale non è mai stato revocato e con la Regione in questi giorni abbiamo ripreso il percorso per rimettere a un tavolo tutti gli enti attuatori», dice il segretario della Fondazione Collodi, Pierfrancesco Bernacchi. Il vecchio progetto prevedeva l'ubicazione di un mega parco di ben 7 ettari, multimediale e interattivo, nella zona di Capannori, dedicato agli “amici europei” di Pinocchio, ovvero i più importanti protagonisti delle favole, da Alice al Piccolo principe a Biancaneve. Oggi non è più chiaro quale sarà l'ubicazione del nuovo parco. Anche se il sito di Capannori è ancora un'ipotesi concreta e nella variante urbanistica adottata nel 2014 dal consiglio comunale di Capannori è prevista una scheda normativa (la numero 8) che favorisce la realizzazione del parco tematico nelle zone collinari di San Gennaro e Petrognano (località Rovaggine) come previsto già dal protocollo d'intesa del 1997 e poi dall'accordo di programma del 2003 fra Regione, Province di Lucca e Pistoia, Comune di Capannori e Pescia e la Fondazione Collodi. E la Regione, nel luglio scorso, non ha posto nessun vincolo paesaggistico per la realizzazione di questa grande opera, dopo avere accolto richieste presentate dal sindaco di Pescia, Oreste Giurlani, di non mettere limitazioni o vincoli nella zona circostante Collodi.

La storia. Il progetto, quello di un'estensione naturale dell'attuale parco storico di Pinocchio, ha mosso i primi passi alla fine degli anni Novanta. La grande area dedicata al burrattino più famoso del mondo avrebbe dovuto sorgere sulla collina che da San Gennaro degrada verso Collodi, con percorsi dedicati ai personaggi delle favole europee e la riqualificazione e valorizzazione di tutto il territorio collinare tra Capannorese (dove è presente anche la famosa quercia di Pinocchio) e Pesciatino, con percorsi a piedi o in bici, trekking a cavallo, e un planetario a San Gennaro a palazzo Boccella, dove invece da quasi due anni è sorta la scuola di alta formazione di cucina ed accoglienza turistica. La strada però è apparsa in salita dopo un protocollo d'intesa e un accordo di programma tra tutti gli enti (all'inizio degli anni duemila), con un'azione sinergica sia sul versante pistoiese-valdinievolino che capannorese-lucchese. Gli ultimi sviluppi però sembrano avere ridato fiato all'ambizioso progetto, tante volte invocato e finora mai realizzato, che prevedeva anche un articolato sistema di interventi nell’area di Collodi e San Gennaro a livello di viabilità e parcheggi. «È chiaro che quel progetto a distanza di anni va rivisitato, adattandolo alle nuove esigenze» dice Bernacchi.

La volontà di valorizzare il brand Pinocchio è riemersa con forza dallo scorso luglio con il convegno “Pinocchio dice sempre la verità, culture e territorio, relazioni tra esseri umani e luoghi”, promosso dalla Fondazione e a cui hanno partecipato, oltre ai sindaci Menesini e Giurlani, anche Eugenio Giani presidente del consiglio regionale. «La Fondazione, sia con la riqualificazione dello storico Parco di Pinocchio e del contesto, sia con le relazioni e i progetti internazionali – ha sottolineato Bernacchi – dovrà affrontare insieme agli enti pubblici e agli imprenditori privati diverse sfide, tra cui la volontà di dare finalmente impulso all’accordo quadro tra Fondazione e Regione sul parco degli amici europei di Pinocchio».

Intanto nel febbraio scorso è stata siglata un'alleanza tra i comuni della Piana di Lucca e l'area pesciatina nel nome di Pinocchio, icona della Toscana ad Expo 2015, che passa anche dal fare sistema tra le ville storiche e la rete del verde, la Via Francigena e la via del vino, e gi itinerari culturali, turistici ed eno-gastronomici, collegati alla via internazionale della fiaba.

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