Il presidio
La preside: protestate pure, ma non con il panino
Lucca, la dirigente Reggiannini spiega perché ha deciso di sospendere i rientri se i genitori non faranno marcia indietro
LUCCA. «Un provvedimento chiaro e legittimo ma non certo duro e se lunedì continua la protesta del panino io chiudo la mensa». Carla Reggiannini, dirigente dell’istituto Lucca 5, non ha alcun dubbio sulla regolarità della circolare da lei firmata che informa non solo i genitori degli studenti che frequentano le scuole primarie del morianese ma anche l’amministrazione comunale e tutto il personale scolastico, che da martedì 13 ottobre, se il panino-day non si placherà, i rientri pomeridiani saranno sospesi. Un avviso che alcuni genitori hanno definito un «ricatto, un modo per scoraggiare l’organizzazione di qualsiasi sciopero». E mentre la protesta non sembra destinata a placarsi, o almeno non tanto presto, la dirigente difende la sua decisione precisando che «non è frutto dell’emotività bensì di un ragionamento basato sul fatto che i genitori possono trovare altri modi per far valere le loro rimostranze, modi che non ledano il normale svolgimento delle attività scolastiche».E questo è un punto sul quale Carla Reggiannini insiste specificando anche che «l’intento del provvedimento non era quello di ricattare i genitori perché è giusto tendere a un miglioramento del servizio bensì quello di spingerli a riflettere sul tipo di protesta che stanno attuando e sui disagi che questa sta arrecando anche agli altri bambini».
[[atex:gelocal:il-tirreno:lucca:cronaca:1.12234961:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/lucca/cronaca/2015/10/09/news/se-continua-il-panino-day-tolgo-i-rientri-1.12234961]]
Lo scontro nel primo faccia a faccia. La dirigente Reggiannini torna anche a parlare dell’incontro con i genitori avvenuto il 30 settembre nell’atrio della scuola primaria Nieri di Ponte a Moriano. Questo infatti, è stato il primo vero faccia a faccia, al quale aveva preso parte anche il vice sindaco Ilaria Vietina. «Durante quell’assemblea - dichiara Carla Reggiannini - non c’è stato un dialogo costruttivo con i genitori, ci sono stati molti interventi sull’onda dell’emotività. Alla luce di questo al termine dell’incontro ho detto ai presenti che avrei valutato l’andamento della situazione per farmi un’idea più chiara su come agire».
La visita alla mensa di Saltocchio. E qualche giorno fa, Carla Reggiannini ha fatto visita alla mensa della scuola primaria di Saltocchio. «A Saltocchio ci sono due turni di refezione - dichiara la dirigente - perché il salone è troppo piccolo per contenere tutti i bambini. Oltre a questo, gli insegnanti mi hanno segnalato le difficoltà nel gestire il pranzo degli alunni che mangiano il cibo portato da casa, i quali lo consumano nelle aule e non nel refettorio per evitare che ci siano contaminazioni. Come se non bastasse, questo sistema crea delle inevitabili lungaggini». La dirigente poi parla anche della qualità del cibo della mensa della scuola primaria di Saltocchio: «Le verifiche non spettano a me ma ho deciso di andarci per verificare le segnalazioni. Ho assaggiato i cibi e per ciò che ho mangiato quel giorno non ho riscontrato nulla che non andasse. Lì c’era anche un genitore che fa parte della commissione e anche lui mi ha detto che non ravvisava nulla da segnalare e credo, per quel che ho visto, che anche la maggior parte dei bambini l’abbia apprezzato. Ma certo non è con una sola visita che posso valutare la qualità reale del servizio».
Niente cibi portati da casa. Reggiannini prova anche a mettere un punto sulla diatriba che si è creata a proposito del regolamento che disciplina il servizio di ristorazione scolastica. «Il regolamento è frutto di una convenzione con la ditta - dichiara la dirigente - e prevede che spetti all’operatore del servizio alimentare (Osa) stabilire se si può mangiare del cibo portato da casa. Deduco quindi che sia stato l’Osa a dire che questo non è possibile. Ho parlato direttamente con l’Usl 2 e mi hanno detto che non è opportuno perché c’è il rischio che ci siano contaminazioni alimentari nel refettorio».
Confermata l’assemblea dei genitori. Intanto per lunedì 12 alle 21, nel salone parrocchiale di Saltocchio, i genitori hanno confermato che l’assemblea ci sarà. «Io non parteciperò - ha detto la dirigente Reggiannini - anche perché non sono stata invitata. Sia chiaro che non temo il confronto con le famiglie. Mi piacerebbe comunque che fosse un’assemblea che dà voce a chi protesta ma anche alle persone che la pensano diversamente».
La proposta di Martinelli. Sulle modifiche al regolamento proposte dal presidente del gruppo di Forza Italia, Marco Martinelli, e riportate nell’articolo sottostante, Reggiannini apre con cautela a un dialogo: «Credo che le proposte possano essere discusse anche se ritengo che, alla luce della situazione attuale, si tratti di modifiche che presentano molte criticità dovute proprio al fatto che portare cibi da casa provoca dei problemi che non vanno sottovalutati».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
