Il presidio
«Nel protocollo appalti manca il sindacato»
LUCCA. «Condivido lo scopo del protocollo sugli appalti tra Comune di Lucca e Prefettura. Nel quale però brilla un grande assente: il sindacato, segno di una incapacità del gruppo dirigente lucchese...
LUCCA. «Condivido lo scopo del protocollo sugli appalti tra Comune di Lucca e Prefettura. Nel quale però brilla un grande assente: il sindacato, segno di una incapacità del gruppo dirigente lucchese di essere protagonista nella stesura di atti importanti e di scarsa attenzione della politica verso il mondo del lavoro».
Sul recente protocollo sulla trasparenza degli appalti interviene Paolo Simoncini, del Nidil Cgil, il sindacato dei precari. «Penso - aggiunge - che per il mondo dei servizi, delle mense, di pulizie, trasporti ed edilizia sia opportuno intervenire per limitare infiltrazioni, fenomeni di riciclaggio, garantire qualità dei servizi e per definire regole e procedure. Ma anche per garantire un trattamento dignitoso al personale coinvolto. Tutti i Comuni della provincia potrebbero aderire al protocollo. Le leggi non sono sufficienti».
«La Cgil - prosegue Simoncini - ha di recente raccolto le firme per una proposta di legge che regolamenti la materia in modo organico a garanzia del personale sia nel pubblico che nel privato. Chi lavora negli appalti è un lavoratore di serie B: ha fatto bene il Comune a provare a definire meglio questa materia».
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