Il presidio
Manca l’acqua, moria di pesci a Lammari
Il presidente di Legambiente Giovanni Mattei scrive al consorzio di bonifica per il caso del Rio Viaccia
CAPANNORI. Moria di pesci nel rio Viaccia a Lammari, in secca a causa dell'assenza di acqua che ha prosciugato il torrente.
A lanciare l'sos per la sopravvivenza dei pesci è Giovanni Mattei, presidente del circolo di Legambiente di Capannori e della Piana, che ha scritto una missiva al presidente del consorzio di bonifica Toscana Nord, Ismaele Ridolfi. Una lettera in cui Mattei fa presente che dalla giornata di ieri il rio è a secco.
«Nel torrente non scorre nemmeno il minimo vitale di acqua – spiega Mattei nella sua lettera – come concordato con le convenzioni firmate con le associazioni ambientaliste e venatorie».
«Legambiente – prosegue la nota – incaricata a visionare l'andamento del rio Nocella e Viaccia fa presente che se non verrà immessa rapidamente l'acqua nel canale tutti i pesci che vivono regolarmente nel torrente soffocheranno per mancanza di ossigeno. Pertanto, anche se fossero in esecuzione dei lavori di manutenzione, nel canale deve scorrere la quantità d'acqua necessaria a salvaguardare la vita dei pesci presenti nel canale».
Sulla vicenda interviene anche il consigliere comunale del Pd ed esponente di Legambiente, Guido Angelini: «Eppure il minimo vitale deve essere garantito. Il consorzio di bonifica Toscana Nord deve intervenire rapidamente».
Anche negli anni passati, soprattutto nel 2006, si sono verifica casi di morìa di pesci, in un caso a secco per dei lavori, in un altro a causa di sostanze inquinanti.
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