Il Tirreno

Lucca

Il braccio finisce nei rulli: grave operaio

di Gianni Parrini
Il braccio finisce nei rulli: grave operaio

Incidente sul lavoro in uno scatolificio al Turchetto: il dipendente lucchese è stato trasportato con l’elisoccorso a Pisa

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LUCCA. Sembrava un’operazione facile, un gesto semplice, e invece adesso rischia grosso. Un terribile infortunio sul lavoro ha colpito Fernando Bianchini, poco più di vent’anni, apprendista alla Imballaggi industriali Serchio di Franchini. Ieri mattina, per cause ancora da accertare, il giovane residente a Lucca è finito con il braccio sinistro nei rulli di una macchina che fabbrica scatole.

Pesanti le conseguenze: fratture multiple, lesioni ai tendini e un dolore indescrivibile.

Il giovane è stato subito soccorso dai colleghi che lo hanno sentito urlare: la centrale operativa del 118 ha inviato sul posto un’ambulanza ma il medico, presa visione della situazione, ha immediatamente chiesto l’intervento dell’elisoccorso. Il Pegaso è atterrato in un campo adiacente allo scatolificio, che si trova in via XXV aprile, nella zona industriale del Turchetto, comune di Altopascio. Il ragazzo è stato trasportato a Cisanello. Arrivato all’ospedale pisano, i medici lo hanno sottoposto a un lungo e complicato intervento chirurgico con l’obiettivo di salvare l’arto offeso. Il giovane è ora ricoverato nel reparto di rianimazione e la prognosi resta riservata.

La dinamica dell’incidente è ancora tutta da chiarire: dall’azienda preferiscono non rilasciare dettagli. Il titolare dell’impresa, appena informato dell’accaduto, si è precipitato a Pisa per avere lumi sulle condizioni del suo giovane dipendente. Secondo una prima ricostruzione Bianchini stava lavorando a un macchinario che produce scatole di cartone: per cause ancora da chiarire l’apparecchio si è bloccato (forse per un inceppamento). Il ragazzo ha tentato di riavviarlo, ma quando la macchina si è rimessa in moto il suo braccio è stato catturato dagli ingranaggi, con gli esiti di cui abbiamo già detto. Nelle ore successive sul posto ha fatto un sopralluogo anche il personale dell’Asl.

Nei prossimi giorni i sindacati chiederanno un incontro ai vertici dell’azienda per cercare di chiarire al meglio la dinamica dell’incidente e cosa non ha funzionato. La Imballaggi industriali Serchio è una piccola azienda: conta meno di 15 dipendenti e pertanto è priva di una rappresentanza sindacale unitaria.

«Sulla base delle normative europee le imprese che utilizzano macchinari industriali di questo tipo devono essere dotate di particolari meccanismi di sicurezza – spiega Fabio Graziani della Cgil Slc – Meccanismi che hanno l’obiettivo di tutelare l’incolumità del lavoratore, evitando episodi come quello accaduto al giovane di Lucca». Ora le autorità indagheranno per capire se vi siano delle responsabilità. Intanto il pensiero di colleghi, datori di lavoro e sindacalisti va al ragazzo colpito da un incidente così terribile a poco più di vent’anni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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