Il Tirreno

Lucca

La musica di Puccini per rilanciare il Giglio

di Barbara Antoni
La musica di Puccini per rilanciare il Giglio

I dati del bilancio: il teatro guadagna con iniziative sul maestro

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LUCCA. Il pubblico del Giglio ama la prosa - che i continua a essere la voce più consistente alla voce ricavi per vendita biglietti - ma vuole anche un teatro sempre più a marca Puccini. Sono i numeri che parlano: quelli del bilancio preventivo licenziato dall’amministratore unico dell’azienda speciale Stefano Ragghianti e poi approvato dal consiglio comunale.

A prova delle richieste degli spettatori ci sono ad esempio i risultati delle Cartoline Pucciniane estive (incassi raddoppiati nel 2015 rispetto al 2014), quelli della mostra Puccini Theatre (costumi e scenografie delle opere pucciniane conservati al Giglio) realizzata nel 2014 (verrà riproposta probabilmente nel 2016), i buoni incassi della biglietteria per la stagione lirica dati in crescendo nel preventivo 2015; l’esperimento del numero zero della manifestazione Puccini Days nel 2014 sulla quale adesso il Giglio scommette: vuole farne l’evento annuale di punta.

«Lirica, prosa, Puccini Days - è la scansione in ordine di priorità dettata dal direttore generale del Giglio Manrico Ferrucci -. C’è un programma triennale di produzione: Bohéme, Butterfly, Tosca. Stiamo attendendo che ministero dei Beni culturali e Regione confermino i contributi annunciati per l’edizione 2015 della manifestazione, che nei nostri piani deve diventare il terzo filone principale di attività del teatro». Ma se questo è l’orientamento per la programmazione del teatro, dall’altra ci sono nodi finanziari ancora sciogliere.

Il bilancio in capitoli. In base alle aspettative, in attesa che siano confermati contributi regionali, il Giglio punta a chiudere il 2015 con un bilancio in pareggio o quasi. «Se non sarà pareggio spero che ci andremo vicino - spiega Ragghianti -. Ma vero è che il pareggio una volta raggiunto non si mantiene per sempre. Se riusciamo ad arrivarci, poi il teatro si deve sviluppare. Vogliamo riprendere la stagione di danza (annullata nel 2015 perché nel 2014 era in perdita di circa 70.000 euro, ndr), utilizzare meglio il San Girolamo ad esempio per una piccola stagione di prosa o per ospitare convegni, vogliamo portare avanti la missione del teatro della città di Puccini e dei Puccini Days». La voce complessiva costi nel 2013 era di 3.522.209 euro, mantenuta stabile nel 2014 (3.529.556), prevista in picchiata di quasi mezzo milione nel 2015 (2.975.509). A fronte di 3.346.9191 di ricavi 2013 e di 3.175.076 nel 2014 la perdita di esercizio negli ultimi due anni è stata rispettivamente di 175.290 e 354.480 euro. Nel 2015 si prevede il pareggio. «I risparmi nel 2015 - spiega l’amministratore Ragghianti - sono dovuti alla mobilità del personale». Cinque persone sono uscite fra maggio e giugno 2015. «Sul bilancio, i minori costi per il personale si avvertiranno meglio nel 2016 - continua -. Quest’anno solo per sette mesi su dodici». Il costo per il personale (a tempo indeterminato) ammontava complessivamente a 812.893 euro nel 2014; la previsione per il 2015 è di 762.777. Prevista in calo anche la spesa per il personale a tempo determinato (48.828 euro nel 2015, 57.105 nel 2014).

Più contributi dal Comune. In base a un accordo fra Comune e Fondazione Cassa di Risparmio, quest’anno la Fondazione non erogherà come l’anno scorso 450.000 euro: sarà il Comune ad accollarsi un maggiore esborso, informa sempre Ragghianti, visto che sarà esonerato da versare quote per Imt. Nel 2015 infatti il Comune erogherà complessivamente 1.635.000 euro al Giglio, a fronte di 1.185.000 del 2014 e 1.300.000 del 2013. Ma sia nel 2013 che nel 2014 il teatro poteva contare anche su 450.000 euro di esborsi dalla Fondazione Crl.

Concessioni senza utile. C’è ancora molta strada da fare per rendere produttivi i teatri - Giglio e San Girolamo - alla voce concessioni (affitti). Il Giglio le ha viste dimezzare nel 2014 rispetto al 2013: 52.857 euro contro 114.295; per il 2015 sono previsti ricavi da concessioni per 56.112 euro (cifre, quelle di 2014 e 2015 che vanno praticamente a pareggio dei costi sostenuti per pulizie, personale di sala, vigili del fuoco eccetera). Idem (con numeri minori) per il San Girolamo.«Puntiamo molto sulle concessioni - spiega a questo proposito Ferrucci -. Nel 2015 abbiamo avuto poche occasioni ma di qualità: il convegno di Tagetik e a breve i Comics». Ma adesso che il Giglio è stato dotato di impianto di climatizzazione la speranza è che il teatro possa essere appetibile anche in estate. Ferrucci spiega che stiamo ricevendo «molte richieste di uso dal teatro anche da fuori Lucca». Da parte sua Ragghianti dice chiaro cosa non si deve più fare per rendere produttivo il teatro: eliminare le concessioni gratuite. «Salvo iniziative di particolare importanza, bisogna che anche quando viene destinato a iniziative benefiche, le associazioni coprano i costi vivi della serata: ogni volta che il teatro si apre sono quattromila euro di spesa». E quanto all’aria condizionata: «Ci permetterà di aprire il teatro in estate, ma spenderemo più di energia».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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