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Concussione, assolto il sindaco Mario Puglia
LUCCA. Ancora un’assoluzione - l’ennesima - per il sindaco di Vagli Mario Puglia. Questa volta la vicenda che è approdata di fronte ai giudici del Tribunale di Lucca riguardava le accuse di...
LUCCA. Ancora un’assoluzione - l’ennesima - per il sindaco di Vagli Mario Puglia.
Questa volta la vicenda che è approdata di fronte ai giudici del Tribunale di Lucca riguardava le accuse di turbativa d’asta e di concussione. Secondo quanto sostenuto dalla pubblica accusa, Puglia avrebbe richiesto assunzioni di dipendenti alla Cooperativa Apuana e di far sottoscrivere contratti con il Comune anziché con l’Asbuc (Amministrazione separata beni di uso civico) e se non fosse stata data risposta positiva avrebbe negato le autorizzazioni alla coltivazione delle cave. Oltre ad altri comportamenti per i quali è scattata appunto l’accusa di turbativa d’asta.
Un processo molto lungo, iniziato nell’ormai lontano 2010, e che è andato avanti per cinque anni con la presenza di decine di testimoni e la trascrizione di una copiosa mole di intercettazioni telefoniche. La richiesta della pubblica accusa nei confronti del vulcanico primo cittadino era stata di quattro anni e mezzo di reclusione, oltre l’interdizione dai pubblici uffici.
I giudici hanno deciso diversamente, assolvendo Puglia perché il fatto non sussiste.
Il sindaco di Vagli, dopo la lettura del dispositivo di sentenza, ha ricordato come questo sia il quarantesimo processo nei suoi confronti che finisce con un’assoluzione.
«Ho sempre avuto la massima fiducia nei confronti dei magistrati giudicanti», ha poi commentato Puglia. Che, invece, ha parole e intenzioni durissima nei confronti dell’Asbuc di Vagli e Stazzema: non è esclusa infatti un’azione legale per chiedere un risarcimento danni di un milione e mezzo di euro.
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