Il presidio
Il centrodestra diserta «È una farsa pietosa»
BORGO A MOZZANO. I gruppi consiliari di opposizione dei comuni di Borgo a Mozzano, Coreglia e Pescaglia non hanno partecipato lunedì sera al consiglio congiunto convocato presso la sede dell'unione...
BORGO A MOZZANO. I gruppi consiliari di opposizione dei comuni di Borgo a Mozzano, Coreglia e Pescaglia non hanno partecipato lunedì sera al consiglio congiunto convocato presso la sede dell'unione dei Comuni e interamente dedicato alla sanità. Un “aventino” che comprende Andare Oltre (Borgo a Mozzano), Un futuro in rosa (Pescaglia) e Un futuro per Coreglia: «Siamo giunti alla decisione di non voler appoggiare né spalleggiare in questa pietosa farsa le maggioranze che governano i Comuni della Mediavalle – si legge in una nota -. La sede in cui discutere e prendere decisioni sul tema sanità, è la Conferenza zonale e aziendale dei Sindaci, alla quale partecipano gli stessi sindaci che compongono l'attuale giunta dell'Unione dei comuni».
E qui, entra in ballo anche il campanilismo: «Si continua da anni a dividere la zona sociosanitaria in Mediavalle e Garfagnana, trattandosi invece di un unico territorio e un’unica gestione che, dalla propria unitarietà, troverebbe la forza e il peso politico per sostenere ed ottenere finanziamenti ed interventi da parte della Asl. Dividi et impera: dividi e comanda. E qualcuno in Regione Toscana lo ha compreso benissimo».
Quindi, il centrodestra prende le distanze dai sindaci Pd che reggono le sorti di Palazzo Ricci: «Fino alla fine di maggio alcuni dei Sindaci che oggi siedono qui, si sono impegnati largamente e purtroppo, proficuamente, a convincere i cittadini che, nella nostra zona non ci sarebbero stati tagli ai servizi sanitari ma anzi, si prevedevano nuovi investimenti. E tutto questo per affiancare e supportare attivamente la campagna elettorale di quel Enrico Rossi, che dopo essere stato assessore alla sanità stessa, si candidava alla presidenza della Regione. Lo stesso Rossi che, per ovviare al taglio di 2 miliardi imposto dal governo Renzi, ha deciso di realizzare una drastica riduzione delle ASL passando da 16 a 3 macroaree».
Quindi, assenza ieri e anche in futuro: «E dopo tutto ciò, oggi, gli stessi sindaci fra i quali anche il segretario provinciale del Pd, si rendono improvvisamente conto che c'è bisogno di spronare la Regione, e pensano di farlo coinvolgendo i Consigli comunali. Noi non ci prestiamo a questo vergognoso teatrino. Serve una presa di posizione chiara e trasparente, in scelte politico amministrative concrete e nella capacità di trovare soluzioni condivise a livello zonale».
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